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Via libera della commissione Trasporti a più flessibilità nei tempi di guida. Fit-Cisl: «Così si legalizza il dumping»

5 giugno 2018

La Commissione ai Trasporti del Parlamento europeo ha votato il 4 giugno contro gli autotrasportatori. Questo almeno è il giudizio che forniscono tutti i sindacati europei commentando l’esito della votazione e anche i deputati socialisti francesi al Parlamento europeo parlano di «un'intollerabile regressione dei diritti degli autotrasportatori che lavorano nell'Unione europea». Cos’è successo? In pratica la commissione parlamentare ha votato favorevolmente rispetto alla possibilità per gli autisti di dormire nelle cabine dei camion, rispetto alla proposta di rendere più flessibili i tempi di guida e di riposo e a quella di escludere tutte le operazioni di trasporto internazionale dalla direttiva sul distacco dei lavoratori

La settimana del 5 luglio, gli stessi sindacanti cercheranno di modificare il pacchetto mobilità approvato in Commissione facendolo discutere in seduta plenaria. Ma non è detto che possa avere la meglio.

Anche in Italia i commenti dei sindacati hanno toni particolarmente amari. Maurizio Diamante, segretario nazionale della Fit-Cisl, parla di «provvedimento indegno, che va contro tutti i valori su cui è stata fondata la stessa Europa» e ricorda pure come sia stato approvato con una maggioranza schiacciante. «Reagiremo quanto prima protestando sia a livello nazionale sia a livello europeo con Etf e gli altri sindacati ad essa affiliati», prosegue Diamante, dicendosi incredulo per come «gli Europarlamentari membri della Commissione hanno ignorato le richieste delle migliaia di autisti venuti da tutta Europa a protestare a Strasburgo lo scorso 29 maggio». Secondo il segretario di Fit-Cisl con le misure approvate ieri (4 giugno) «tutti gli autisti staranno al volante per più ore per guadagnare meno: è evidente a tutti l’impatto di questa norma europea sulla sicurezza stradale». Proprio per questo, conclude Diamante, «faremo quanto in nostro potere per far tornare la Ue sui suoi passi e anzi aumentare i diritti e le tutele degli autisti di camion e autobus a lunga percorrenza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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