LEGGI E POLITICA

Ecco i sottosegretari ai Trasporti: due leghisti di peso (uno esperto in porti) e un giovane pentastellato

13 giugno 2018

Ci sono i viceministri e i sottosegretari, ma ovviamente non ci sono ancora le deleghe. Quindi sappiamo la terna della persone che si occuperanno dell’universo dei trasporti, ma non conosciamo ancora il nome di chi, tra queste, riceverà l’incarico di seguire da vicino l’autotrasporto. Intanto però facciamo la loro conoscenza.

Il primo, quello politicamente più pesante, è il leghista Armando Siri, 47 anni, da molti considerato l’economista di riferimento del partito di Salvini e l’ideatore della flat tax. È milanese e nella vita ha lavorato come giornalisti in molti TG di Mediaset, firmando anche alcuni programmi come autore. Giovanissimo militò nel partito socialista, avvicinando e divenendo amico personale di Bettino Craxi. Ha scritto diversi saggi politici ed economici, tra i quali spicca, nel 2016, «Flat Tax – La rivoluzione fiscale in Italia è possibile».

Di fatto si avvicina alla Lega nel dicembre 2014, per diventare nel maggio 2015, grazie agli apprezzamenti di Salvini, il responsabile economico del partito.

Alle ultime elezioni politiche del 4 marzo è stato eletto nel collegio dell’Emilia Romagna.

C'è un neo nella sua vicenda: una condanna a un anno e otto mesi per bancarotta fraudolenta determinata dal fallimento di una società editoriale di cui era presidente (MediaItalia) che avrebbe lasciato debiti per un milione e imposte non versate per 162 mila euro. In un'intervista a Report ha risposto di non aver commesso alcun reato, ma di aver patteggiato in quanto non disponeva di risorse sufficienti a poter gestire il processo.

Il secondo sottosegretario è un altro leghista di peso e soprattutto, visto l’origine, i trascorsi e le competenze è da molti accreditato per la delega ai porti. Si tratta di Edoardo Rixi, 44 anni, ex assessore regionale in Liguria della Lega allo Sviluppo economico e, in precedenza, consigliere e capogruppo comunale a Genova dal 2002 al 2007. RIxi, come detto, è ovviamente «uomo di mare» e convinto sostenitore della necessità di rilanciare il paese tramite investimenti nelle infrastrutture finalizzate ai traffici marittimi. Insomma, rispetto ai porti Rixi appare come una sorta di tecnico, che ha già rilasciato dichiarazioni sulle modalità con cui intende completare la riforma portuale di Delrio. Per la precisione ha parlato dell’opportunità di rivedere le nomine nei consigli di amministrazione delle autorità portuali, visti le ciriticità che hanno creato in diversi contesti, Genova in testa.
È stato eletto il 4 marzo nel collegio della Liguria.

Il terzo sottosegretario è Michele Dell’Orco, l’unico in quota Movimento 5Stelle e il più giovane, visto che ha appena 33 anni. Attualmente non siede in parlamento, ma c’è stato nella scorsa legislatura, dove si è occupato di trasporti come membro della relativa Commissione della Camera per circa un anno e mezzo. Il suo maggiore interesse in questa fase, quello per il quale si vanta anche nel suo sito web, riguarda la lotta alla corruzione legata alle grandi opere, concretizzata anche in alcune interrogazioni legate all’inchiesta TAV di Firenze. Inoltre ha presentato una proposta di legge sul car pooling, indirizzata a incentivare l'utilizzo di questa forma di mobilità.In materia di sicurezza stradale, invece, ha promosso una risoluzione in Commissione, approvata all’unanimità, relativa alla necessità di installare sulle strade guard-rail in grado di salvare la vita ai motociclisti, giacché molti di quelli esistenti, realizzati in lamiera finiscono per rivelarsi vere e proprie armi taglienti in caso di imbatto.

A proposito di infrastrutture, infine, sempre dal proprio sito web, Dell’Orto, originario del modenese, ha molto criticato la costruzione della Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, definendola come un probabile «colabrodo al pari della Modena-Sassuolo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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