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Brenner Meeting deludente: ecco come secondo Anita si mettono d'accordo traffici e ambiente

13 giugno 2018

Deludente il Brenner Meeting, almeno per quanto riguarda l’autotrasporto. Perché sarà pur vero che la galleria ferroviaria innestata nel corridoio europeo vedrà la luce nell’arco di meno di dieci anni, ma non basterà ad assorbire quei 12 milioni di auto e 2,2 milioni di camion che attualmente transitano dal Brennero, né questi volumi possono essere trasferiti oggi sull’esistente infrastruttura ferroviaria, sulla quale già transita quantità di merce quasi pari a quella che viaggia attraverso la galleria del Gottardo in Svizzera.

La soluzione individuata dal Brenner Meeting è di disincentivare il traffico pesante, prevendendo aumenti dei pedaggi sulla A22, utili pure per finanziare l’avanzamento dei lavori. Ma in questo modo, fanno notare da Anita, si rischia di peggiorare la competitività dell’Italia e dei territori a ridosso del Brennero. Mentre le soluzioni che piacciono al Tirolo e all’Austria, come il dosaggio dei camion, non portano alcun risultato o, peggio, creano incolonnamenti e intasamenti dannosi per gli autisti e per l’ambiente.

Di fronte a questo scenario il presidente di Anita, Thomas Baumgartner, parte dai numeri e ricorda come «l’Alto Adige sovvenziona e sostiene l’export dell’area, che quest’anno è cresciuto del 5,7% nei primi 4 mesi». Da qui la domanda: «Come possono arrivare a destinazione questi prodotti senza un aumento del traffico attraverso il Brennero?». Secondo il presidente di Anita ci sono diverse ricette. Per contenere l’inquinamento, per esempio, propone di «impiegare mezzi pesanti alimentati a gas naturale liquefatto (LNG), che fanno dimezzare le emissioni acustiche, producono il 35% in meno di emissioni NOx e abbattono il particolato del 95% rispetto agli attuali motori di ultima generazione Euro 6».
Contro gli intasamenti autostradali in certe ore del giorno o nei giorni festivi, invece, il presidente di Anita sostiene l’abolizione del divieto notturno almeno per i veicoli con motori Euro 6 o LNG e l’utilizzo della terza corsia da Bolzano verso sud, oltre all’impiego delle nuove tecnologie di guida e di mezzi che fanno diminuire il traffico o l’utilizzo dell’infrastruttura. In più, Baumgartner condivide la proposta degli albergatori «di promuovere l’uso del treno per gli arrivi dei turisti» e sollecita le ferrovie ad introdurre convogli ferroviari in grado di trasportare assieme ai turisti anche le vetture».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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