UFFICIO TRAFFICO

Sede in Romania e trasporti in Italia: denunciato per evasione fiscale autotrasportatore piacentino

15 giugno 2018

«Avete scoperto l’acqua calda». È l’odioso commento che tanti trasportatori fanno quanto sul sito riportiamo notizie come quella che ci accingiamo a dare, senza distinguere le chiacchiere dalle denunce penali. Un’azienda di autotrasporto aapparentemente rumena, nel senso che lì aveva la sua sede ufficiale, di fatto operava tranquillamente in Italia ed era amministrata esclusivamente da dirigenti italiani, in barba a tutte le normative sul cabotaggio. Ma soprattutto, secondo la Guardia di Finanza di Fiorenzuola d’Arda (Pc) che ha scoperto il malaffare, questa azienda aveva organizzato la sua attività in questo modo, non soltanto per beneficiare dei ridotti costi del lavoro garantiti dai più bassi livelli retributivi rumeni, ma essenzialmente per evadere le tasse. Insomma, come si dice tecnicamente, si era esterovestita, nel senso che a tutti gli effetti era qui e lavorava qui, ma si dichiarava residente all’estero al solo scopo di evadere le tasse e i contributi, così da sottrarre al Fisco italiano più di 7 milioni di euro ed evadere l’Iva per più di 2,7 milioni. 

Cifre che adesso il nostro Fisco intende recuperare. Ed ecco perché insieme alla denuncia a carico dell’amministratore della società per omessa dichiarazione finalizzata all’evasione delle imposte sui redditi e dell’Iva, è stata presentata una richiesta per sequestrare all’azienda beni e valori per un valore equivalente all’evasione presunta. Che non è esattamente acqua calda...

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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