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Partner, Berlingo e Combo: i gemelli eterozigoti di PSA

28 giugno 2018

Peugeot e Citroen rinnovano i loro fortunati e longevi (esistono dal 1996) veicoli commerciali e per la prima volta condividono la piattaforma produttiva con Opel, entrata da poco nella famiglia PSA. Ma se la sostanza (una portata fino a 1.000 kg) è comune, per il design ognuno segue le linee del marchio

Tempo di rinnovo in casa PSA e tempo di rivedere immagine e sostanza di due veicoli storici come il Citroën Berlingoe il Peugeot Partner, che vantano una storia di ben 22 anni, tutti sostanzialmente di successo. Ma adesso sulla piattaformaEMP2degli stabilimenti di Vigo, in Spagna, e di Mangualde, in Portogallo, in cui vengono realizzati, devono fare spazio a un nuovo gemello, arrivato all’interno della famiglia francese dopo diverse traversie. Parliamo di un altro modello longevo come l’Opel Combo che, nella sua ultima veste, aveva preso in prestito gli abiti del Fiat Doblò e che adesso cambia completamente linea.

1.000 kg, una portata mai vista
Come spesso avviene in questi casi il parto è lo stesso, i gemelli cioè condividono la stessa sostanza, ma sono essenzialmente eterozigoti. La sostanza qui sta ovviamente nella portata , che rappresenta la prima grande novità di questi modelli, visto che raggiunge, nella versione lunga 4,70 metri (quella standard si ferma a 4,40, con passi rispettivamente di 2,70 e 2,97) arriva a ben 1.000 kg, “assorbiti” da un vano di carico lungo 2,16 m (1,81 nella versione stanrdard) per un volume di 3,80 (o 3,30), quanto basta per far posto a due europallet. Degni di nota gli angoli di sterzata: 10,82 e 11,43 m nelle due versioni.

A ciascuno il suo design
Ma i gemelli eterozigoti hanno volti diversi, basati su design concepiti assecondano il più possibile lo stile del marchio. Insomma, ognuno dei tre veicoli commerciali paga quel tributo al family feeling necessario per integrarsi al meglio nell’offerta di gamma. Qual è più bello? Qui la risposta diventa soggettiva. Per ciò che ci riguarda abbiamo trovato il Partner di aspetto più solido e robusto, il Berlingo più filante e aerodinamico, il Combo più compatto e sobrio

Motorizzazioni e cambi
Stessa sostanza e diverso design. C’è invece un punto interrogativo rispetto alle motorizzazioni. Per ciò che si sa, Berlingo e Partner adottano un 1.2 PureTech a benzina da 110 e 130 CV (rispettivamente con cambi a 6 e 8 rapporti) e tre versionidiesel del BlueHDi da 75, 100 e 130 CV, le prime due con cambio manuale a 5 rapporti, mentre l’ultima al manuale a 6 rapporti, affiancherà nel corso del 2019 un automatico a 8. Rispetto al Combo, invece, non sono state fatte comunicazioni al riguardo, anche se tutto lascia presupporre che si allineerà alle proposte degli altri. Peraltro, malgrado questa casella vuota, il Combo sarà anche il primo a raggiungere le concessionarie: il suo lancio, infatti, è previsto a settembre, con due mesi di anticipo rispetto a Berlingo e Partner

Tecnologie al passo con i tempi
Ma a dare la maggiore sensazione del tempo che passa, più che le linee rivisitate e le catene cinematiche ottimizzate, è la dotazione elettronica e in particolare tutti i sistemi di assistenza alla guida. Entriamo a bordo, per esempio, subito si nota quello che Peugeot definisce l’i-Cockpit, un modulo distintivo che comprende volante compatto, appiattito nella parte superiore e inferiore della corona, un quadro strumenti trasparente in posizione rialzata per leggere le informazioni senza distogliere lo sguardo dalla strada e un touch-screen da 8” al centro della plancia e orientato versoil conducente per accedere a radio, navigazione e telefono. In più questo impianto viene completato con il Surround Rear Vision, un sistema di telecamere con cui minimizzare gli angoli ciechi sia sul laterale che sul posteriore. Ma l’autentica novità è l’indicatore di sovraccarico che, dopo aver misurato il peso in partenza in modo automatico (o anche a veicolo fermo tramite apposito comando) segnala tramite un LED bianco sul comando quando il carico totale del veicolo raggiunge il 90% e diventa di color ambra e si integra con un’allerta visiva quando il limite di carico autorizzato viene superato.

Poi andando a scorrere l’elenco dei sistemi tecnologici di assistenza alla guida si trova di tutto, dal freno di stazionamento elettrico al regolatore di velocità adattativo, dal riconoscimento dei cartelli stradali all’avviso di superamento involontario della linea di carreggiata, dal driver attention alert (la segnalazione di cali di attenzione del conducente) al sistema che riduce la velocità se. rileva un rischio di collisione. E l’elenco potrebbe continuare.

Un'offerta modulare
Infine, molto spinta appare anche la modularità. Oltre alle lunghezze, ai passi e alle motorizzazioni, l’offerta dei nuovi veicoli commerciali contempla versioni rialzate, mirate a utilizzi gravosi e altre più a proprio agio sull’asfaltoOppure versioni 3 posti nella parte anteriore con quello centrale allargato grazie all’assenza del freno a mano, versioni a pianale piatto (con 400 litri di volume di carico in più) e soprattutto una versione doppia cabina realizzata in fabbrica sulla versione lunga.

Il lancio commerciale, come detto, è previsto per il Combo a settembre, intorno a novembre per Partner e Berlingo, dove il passaggio al Salone di Hannover. Sui prezzi c’è ancora riserbo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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