UFFICIO TRAFFICO

Formazione 4.0 impartita nel 2018: ora c'è il credito d'imposta del 40%

29 giugno 2018

È comparso in Gazzetta Ufficiale n.143 del 22 Giugno 2018 il decreto interministeriale (Sviluppo economico e Lavoro) del 4 maggio 2018 che consente di ottenere il credito d'imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese, durante il 2018, per la formazione del personale dipendente negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0. 

Il beneficio è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2018 e riguarda le «attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber- fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali».
Possono accedere al beneficio tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, a prescindere dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. 

Per ottenere il beneficio è necessario che il programma formativo sia stato mirato alla conoscenza delle tecnologie incluse nel Piano Nazionale Industria 4.0 e che le attività svolte siano state disciplinate attraverso contratti collettivi nazionali o territoriali, depositati presso l’ispettorato del lavoro competente. Per ogni dipendente (sono considerati tali anche chi ha un contratto a tempo determinato, mentre per gli apprendisti sono ammissibili solo le attività formative per l’acquisizione delle competenze nelle attività previste dall’art.3, comma 1, del decreto) è necessario che sia stata rilasciata un’attestazione sulla partecipazione all’attività.

Il credito d’imposta spetta nella misura del 40% delle spese ammissibili sostenute nel periodo agevolabile e in ogni caso nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario.

Le spese ritenute ammissibili sono state individuate dal decreto come il costo aziendale sostenuto per aver impiegato il personale dipendente nelle attività di formazione riferito rispettivamente alle ore o alle giornate dedicate alla formazione stessa. Sono ammesse, inoltre, anche le ore di formazione svolte dal dipendente in qualità di tutor o di docente ma, solo per questa fattispecie, le spese ammissibili non possono eccedere più del 30% della retribuzione annua complessiva spettante al dipendente stesso.

Il credito d’imposta è utilizzabile solamente tramite modello F24 telematico, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, mentre l’utilizzo in compensazione è ammesso nel periodo di imposta successivo al sostenimento delle spese, ovviamente dopo aver adempiuto correttamente agli obblighi documentali e dichiarativi previsti dall’art.6 del decreto in esame.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home