UFFICIO TRAFFICO

A Genova tutti d'accordo: dal 12 al 17 luglio, oltre allo sciopero degli autisti, c'è il fermo delle aziende

29 giugno 2018

C’è aria di sciopero, a Genova. E soffierà forte verso la metà di luglio. E avrà due direzioni «ostinate e contrarie», per dirla con un genovese illustre. Perché oltre allo sciopero vero e proprio proclamato dalle associazioni sindacali dei dipendenti, ci sarà anche una serrata da parte delle imprese di autotrasporto, peraltro per un periodo più lungo, visto che è prevista con lo stesso inizio, vale a dire il 12 luglio, ma con una fine soltanto per martedì 17 luglio. La dichiarazione di fermo dei servizi è stata proclamata in questo caso da Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Fai-Conftrasporto, Trasportounito ma sostanzialmente per gli stessi motivi: gravi difficoltà operative presso il Terminal VTE di Voltri-Prà; enormi tempi di attesa al carico/scarico dei contenitori; code dei veicoli nelle aree buffering causate dai blocchi operativi; fermi camion tassativi per “cambi turno” e conseguente impossibilità di programmare viaggi e consegne; inevitabile diffusione di irregolarità nei tempi di guida e di riposo e violazioni della sicurezza stradale.

Insomma, dipendenti e imprenditori sono tutti d’accordo sul fatto che la situazione sia diventata insostenibile e, siccome va avanti anche da diverso tempo, a questo punto non è più sopportabile. 

Le associazioni di categoria ricordano di aver chiesto nel corso dell’ultimo anno, un confronto con il Terminal VTE e l’adozione di azioni correttive, ma i problemi non sono stati risolti e le attese/criticità operative che i veicoli subiscono – denunciano – «stanno diventando, con l’aumento dei traffici portuali, sempre più gravi».

Le associazioni chiedono il tempestivo avvio delle trattative per la redazione di un accordo scritto che coinvolga Autorità di Sistema Portuale, Istituzioni, Operatori e Autotrasportatori che tre punti fondamentali:

1. il principio per cui il costo delle attese dei camion venga indennizzato;

2. la tracciabilità telematica e verificabilità pubblica dei tempi operativi e delle attese in tutte le fasi del ciclo camionistico (fase documentale, pre-gate, gate in, carico/scarico cnt, gate out);

3. le procedure, i termini e la valorizzazione degli indennizzi destinati ai vettori danneggiati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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