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Mercato veicoli industriali in ripresa: il primo semestre chiude a +14,9%

13 luglio 2018

Il Centro Studi e Statistiche Unrae pubblica i dati di giugno, del primo semestre 2018 e anticipa le previsioni sul mercato 2018 che dovrebbe arrivare a toccare le 26 mila unità (+7%)

Crescono del 13,6% a giugno le immatricolazioni dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 ton attestandosi sulle 2.310 unità rispetto allo stesso mese del 2017 quando i mezzi venduti furono 2.033). a comunicarlo è il Centro Studi e Statistiche Unrae, l’Associazione delle Case Automobilistiche estere, sulla base dei dati forniti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Positivo anche il consolidato del primo semestre 2018 che viene archiviato con una crescita delle immatricolazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno pari al 14,9% (13.744 unità contro 11.961).

Sempre nel mese di giugno anche i veicoli pesanti con mtt uguale o superiore a 16 ton hanno registrato un incremento pari al 14,3%, con 1.788 unità immatricolate contro 1.564 del giugno 2017. La crescita del primo semestre 2018, con le 11.241 unità immatricolate porta la crescita del segmento a un +17%, rispetto alle 9.605 immatricolazioni del gennaio-giugno 2017.

«Non possiamo non dirci soddisfatti dell’andamento del mercato che i dati di immatricolazione ci restituiscono - osserva Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae - in particolare per quanto riguarda il comparto dei veicoli pesanti. Tuttavia, se guardiamo a quanto avvenuto lo scorso anno e agli andamenti mensili di questo primo semestre, la discontinuità denunciata dalle rilevazioni ci impone di essere cauti su valutazioni e previsioni».

Le stime dell’associazione sono per un 2018 ancora in crescita, con un secondo semestre allineato ai volumi dello stesso periodo dello scorso anno portando a fine anno le immatricolazioni di veicoli industriali sopra le 3,5 ton a raggiungere le 26.000 unità, segnando un incremento del 7%.

«La volubilità del mercato – prosegue Fenoglio - è sintomo della necessità effettiva di rinnovare il parco italiano dei mezzi, che si scontra però con un’incertezza ormai endemica della effettiva disponibilità dei fondi assegnati agli investimenti nel settore. La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto ministeriale che stabilisce la ripartizione del sostegno previsto per il 2018, apparso nei giorni scorsi sul sito del Ministero insieme con quello dirigenziale che indica le modalità di accesso ai contributi, è attesa per i prossimi giorni, ma intanto siamo già agli inizi di luglio».

Il numero Uno di Unrae non nasconde timori «che questo possa essere sintomo di un calo di interesse nei confronti dell’autotrasporto, peraltro agitato in questo periodo proprio dalle mancate risposte del Governo ad alcune questioni ritenute fondamentali» ribadendo la posizione dell’associazione per cui «il settore dell’autotrasporto debba essere considerato strategico a tutti gli effetti, e gli vada dedicata la massima attenzione per garantirne lo sviluppo in ottica di sostenibilità ambientale ed economica, senza contare i problemi di sicurezza della circolazione e del trasporto derivanti dall’impiego di mezzi non dotati di dispositivi idonei. Da tutto questo consegue l’assoluta necessità di un rapido rinnovo del parco veicoli».

Fenoglio inoltre alza lo sguardo verso l’Europa dove alcune proposte legislative, parte del I Pacchetto Mobilità, sono state recentemente respinte dal Parlamento e rinviate in Commissione «aumentando, così, i tentativi dei singoli Paesi membri di trovare soluzioni autonome proprio al problema della sostenibilità ambientale». Una modalità che certamente non garantisce regole comuni per una «effettiva concorrenza leale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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