LEGGI E POLITICA

Cartello costruttori autocarri: le associazioni di autotrasporto unite nella class action

18 luglio 2018

Un'azione collettiva contro i produttori di autocarri. È lo strumento che le associazioni italiane degli autotrasportatori - Anita, Assotir, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, Unitai e Sna Casartigiani - hanno scelto per aiutare i propri associati a essere risarciti del danno da sovrapprezzo causato dal cartello dei costruttori di autocarri, sanzionati per questo motivo due anni fa dalla Commissione Europea.

Questa strategia, già messa in campo da circa un anno dalla Fondazione olandese Stichting Trucks Cartel Compensation e supportata dal litigation funder Omni Bridgeway, davanti al Tribunale di Amsterdam, appare ai sindacati “la migliore opportunità per soddisfare al meglio l’interesse dei propri associati”.

L’azione collettiva riguarda le società di autotrasporto e le imprese che hanno acquistato o avuto in leasing i propri autocarri - sia conto terzi che conto proprio -  da almeno 6 ton dai costruttori coinvolti (Volvo/Renault-Trucks, MAN, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, DAF e Scania), nel periodo che va da gennaio 1997 a gennaio 2011. Le aziende e i padroncini chiederanno un risarcimento per recuperare il sovrapprezzo pagato.

Le associazioni spiegano in una nota stampa che “l’azione non comporta nessun costo e nessun rischio per gli associati e verrà fatta per conto di tutti gli aderenti dalla Fondazione Stichting Trucks Cartel Compensation”. La Fondazione sosterrà tutti i costi e comparirà in giudizio, sollevando gli autotrasportatori aderenti dagli oneri derivanti. Inoltre sarà supportata da un team di legali - Studi legali Loyens & Loeff e per l’Italia Osborne Clarke - mentre per la valutazione economica si avvarrà degli economisti di CEG.

Solo nel momento in cui l’azione dovesse andare a buon fine le eventuali spese saranno detratte dalle somme recuperate, mentre se l’iniziativa non dovesse avere esito positivo nessun costo sarà imputabile alle imprese aderenti.

Per facilitare l’adesione all’azione collettiva è stata infine creata una piattaforma on-line su misura per le associazioni italiane dove gli autotrasportatori e le imprese interessate, con l’aiuto delle associazioni stesse, potranno facilmente caricare i propri dati e i documenti a supporto del proprio diritto risarcitorio. Le modalità e i termini di adesione verranno comunicati nelle prossime settimane, a cura delle associazioni di categoria, che forniranno alle imprese anche tutta la necessaria consulenza e assistenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home