FINANZA E MERCATO

CNR conferma il costo elevato dell’autotrasporto italiano

1 agosto 2018

L’autotrasporto in Italia costa troppo e non è competitivo. A confermarlo (se mai ce ne fosse stato ancora bisogno) è il CNR (Comité National Routier), ente di ricerca tecnica del ministero dei Trasporti francese, che ha pubblicato l’aggiornamento dello studio sul trasporto merci stradale dell’Italia, sulla base dell’attività di ricerca e sondaggio compiuta nel 2017 in collaborazione con l’Anita. "Lo studio del CNR ha purtroppo confermato che l’autotrasporto del nostro Paese, pur rimanendo al 6° posto in Europa, soffre gli aumenti dei costi e continua a subire la concorrenza dei vettori dell’Est Europa – dichiara Giuseppina Della Pepa, Segretario Generale di Anita, rilevando anche che – tra il 2008 e il 2016 c’è stato un calo medio annuo del 10% nel trasporto internazionale fatto dalle imprese italiane, evidentemente a tutto vantaggio dei trasportatori di Paesi con costi più bassi. Un chiaro effetto di questo squilibrio è evidente dai dati sul cabotaggio: l’Italia riceve 3 volte più cabotaggio di quanto ne faccia”.

Lo studio del CNR ha rilevato questi dati sulle condizioni operative e sui costi delle nostre imprese: la spesa aziendale per un autista è superiore a 55 mila euro/anno, da sommarsi a un costo per carburante superiore a 43 mila euro annui e a spese per pedaggi per oltre 17 mila euro; quasi il doppio della Francia. Esclusi i costi strutturali, un veicolo pesante di 40 tonnellate costa alle aziende italiane oltre 151 mila euro l’anno, contro i 123 mila euro francesi. “Il costo per chilometro di un veicolo pesante italiano rimane uno dei più alti in Europa e tutte le voci di costo sono aumentate costantemente rispetto a quanto rilevato dal CNR nello studio del 2014 – aggiunge la Della Pepa – In 4 anni il costo del conducente è aumentato dell’1,75% all’anno ed è superiore del 16% rispetto a quello di un autista francese, senza parlare del confronto con i conducenti dei Paesi dell’Est Europa, i cui costi non sono nemmeno comparabili con i nostri”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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