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Alimentazione elettrica, Bosch punta su nuove celle a combustibile ad alta efficienza

24 agosto 2018

Siglato accordo con Ceres Power. E con il progetto eCity Truck l’azienda tedesca svilupperà veicoli elettrici con 200 km di autonomia

Bosch, azienda tedesca leader nel campo dei componenti per automotive, conferma il suo sempre maggiore coinvolgimento nello sviluppo della tecnologia di celle a combustibile per nuovi sistemi di alimentazione elettrica. L’ultimo step è la firma di un accordo di collaborazione e licenza con Ceres Power, una società inglese del settore, con cui Bosch intende sviluppare celle a combustibile a ossidi solidi (solid-oxide fuel-cell, SOFC), acquisendone inoltre una quota azionaria del 4%.

L’obiettivo è di creare sistemi SOFC – attraverso l'esclusiva tecnologia SteelCell di Ceres – utilizzabili non solo in industrie e data center, ma anche come fonte di alimentazione nei punti di ricarica dei veicoli elettrici. Secondo Bosch le celle a combustibile ad alta efficienza, con le loro basse emissioni, hanno caratteristiche di continuità di funzionamento e flessibilità tali da poter accelerare il passaggio all'energia alternativa.

“Con l'incremento dell'urbanizzazione, la tecnologia per celle a combustibile svolgerà un ruolo fondamentale nell'assicurare l'alimentazione elettrica ai centri urbani che già oggi assorbono il 75% dell'energia consumata complessivamente - ha affermato Stefan Hartung, responsabile del settore energy and building technology di Bosch - e per soddisfare un consumo globale di energia che, entro il 2035, aumenterà del 30% e perciò non potrà essere garantito dalle grandi centrali elettriche centralizzate”.

In sintesi, la tecnologia SOFC sfrutta una reazione elettrochimica nella pila a combustibile per convertire determinate sostanze, come gas naturale o idrogeno, in elettricità. Ogni modulo SOFC genererà 10 kW di energia elettrica. Dal punto di vista ambientale tale tecnologia permetterà una maggiore riduzione delle emissioni rispetto alle centrali elettriche che utilizzano un processo a combustione. Si potranno così impiantare piccole “electric farms” sparse nelle città e nelle aree industriali per soddisfare meglio e più velocemente i picchi di domanda rispetto agli impianti tradizionali, praticamente senza emissioni.

La società di Stoccarda si sta inoltre impegnando in alcuni progetti per lo sviluppo di veicoli elettrici. Il più immediato – si parla del 2019 è l’eCity Truck, un powertrain pensato per i commerciali leggeri tra le 2 e le 7,5 ton. Questo propulsore può fornire un'autonomia complessiva fino a 200 km e quindi appare ideale per le consegne urbane giornaliere, dato che i percorsi di consegna mediamente raggiungono gli 80 km/giorno.  I veicoli possono essere ricaricati di notte in deposito e non devono sottostare ad alcun divieto di circolazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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