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È una RevolutioN2, il primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido

12 ottobre 2018

L’innovativo veicolo a emissioni zero - ambientali e acustiche - è stato presentato a Milano al Forum organizzato da LC3, prima azienda italiana a dotarsi di trattori stradali a metano liquido

Si chiama RevolutioN2 ed effettivamente costituisce una vera e propria rivoluzione nel contesto dei veicoli a carburante alternativo che progressivamente cercheranno di soppiantare la tradizionale propulsione diesel. Si tratta infatti del primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido a entrare in servizio in questi giorni nella flotta di LC3, azienda di trasporti con quartier generale a Gubbio che, prima in Italia, ha scelto il metano liquido (LNG) come carburante per il proprio parco automezzi. Il trailer è stato presentato in occasione di un Forum promosso dall’impresa umbra sul trasporto sostenibile, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Iveco, Ngv, Sol, Lidl, Grandi Trasporti Marittimi, Conad Tirreno, DM Group e InBlue.

Utilizzando l’azoto liquido per il raffreddamento, RevolutioN2 non genera emissioni inquinanti nell’atmosfera né di anidride carbonica (CO2), né di ossidi di azoto (NOx) e nemmeno di polveri sottili (PM). Tecnicamente il semirimorchio sfrutta il potere di raffreddamento rapido dell’azoto liquido fino a due volte più veloce nel ridurre la temperatura rispetto ai sistemi meccanici convenzionali. La temperatura viene impostata attraverso un comodo pannello di comando e l’azoto in forma liquida a -180°C è utilizzato per raffreddare l’interno del semirimorchio, fino al raggiungimento della temperatura desiderata. Grazie a dei sensori, la temperatura può essere costantemente monitorata e mantenuta stabile.

Il trailer è stato progettato per garantire il massimo isolamento termico e acustico, per cui non produce alcun rumore all’esterno e appena 45 dBA all’interno della cella refrigerata quando gli evaporatori operano alla massima potenza. Alla silenziosità del semirimorchio si aggiunge la ridotta rumorosità dei trattori LC3 a metano liquido, che producono quattro volte meno rumore percepito rispetto ai Diesel Euro 6.

Dal punto di vista operativo il semirimorchio refrigerato ad azoto liquido di LC3 può trovare impiego nella GDO, per la movimentazione delle merci deperibili (ortofrutta, freschi e freschissimi) e in generale in tutti i trasporti che richiedano la temperatura controllata (ATP).

«Scommettiamo sull’azoto liquido nella convinzione che sia una tecnologia efficiente, sicura e facile da usare», ha commentato Michele Ambrogi, presidente LC3. «Pochi anni fa consegnavamo a LC3 i primi veicoli a LNG in versione prototipale – ha informato Pierre Lahutte, brand president Iveco – Oggi abbiamo raggiunto e superato le 1.000 unità in Italia».

Nel 2014 LC3 si era dotata di 5 trattori stradali (gli allora prototipi degli Iveco Stralis NP) alimentati a metano liquido, grazie anche alle partnership avviate sin dal 2011 con la casa torinese e con Michelin Solutions. Attualmente possiede una flotta di 190 mezzi di cui il 55% alimentati a LNG e il 45% diesel Euro 6.

Ricordiamo che rispetto a un motore diesel Euro 6 l’utilizzo dell’LNG permette di ridurre fino al 15% le emissioni di CO2; fino al 70% le emissioni di ossidi di azoto (NOx); fino al 95% le polveri sottili (PM) e fino al 75% il rumore nelle frequenze percepite dall’orecchio umano. Inoltre, con il già programmato passaggio al biometano, LC3 si propone di abbattere le emissioni di CO2 fino al 95%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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