UFFICIO TRAFFICO

Cronotachigrafo taroccato, multato autista a Vibo Valentia

19 ottobre 2018

L’esplosione dell’autocisterna sulla Tangenziale di Bologna della scorsa estate ha inaugurato una stagione di rigorosi controlli in tutta Italia da parte della Polizia Stradale sui veicoli pesanti che trasportano merci pericolose. Queste vere e proprie “campagne” hanno l’obiettivo di ispezionare a tappeto, zona per zona, tutti i camion del settore. Ieri è stato il turno della Calabria e in particolare della provincia di Vibo Valentia. L’area interessata è stata l’autostrada A2 del Mediterraneo: complessivamente sono stati sottoposti a verifica 105 autoarticolati, nella maggior parte cisterne che trasportano idrocarburi. 57 il totale di verbali di infrazione al Codice della Strada, 25 dei quali hanno riguardato la normativa internazionale ADR, per un ammontare di oltre 10.000 euro di multa.

Tra i casi più eclatanti quello di un autoarticolato fermato all’altezza dell’area di parcheggio di Pizzo, al chilometro 342 sud dell’autostrada. Il mezzo appartiene a una ditta del Messinese ed era guidato nella circostanza da un conducente 44enne, anch’egli originario di Messina. Mentre la pattuglia della Polstrada di Vibo verificava i documenti e il cronotachigrafo, gli agenti si sono accorti che l’autista aveva cercato di recuperare in fretta e furia due pacchetti di sigarette nella cabina. Esaminando le sigarette si scopriva che all’interno di uno dei due pacchetti si celava un piccolo telecomando. Portato il veicolo in officina, il personale specializzato ha scoperto un dispositivo (scheda più centralina) che, azionato dal telecomando, azzerava sul display del cronotachigrafo la velocità, nonostante il veicolo fosse in movimento. Il taroccamento del cronotachigrafo ha fatto scattare immediatamente per l’autista la sanzione amministrativa di 1.600 euro, il ritiro della patente e la decurtazione di 10 punti. Sono in corso accertamenti presso la ditta titolare del veicolo per rilevare ulteriori violazioni della normativa sulla sicurezza dei lavoratori, con interessamento anche dell’Ispettorato del lavoro.


foto di archivio

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home