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Volkswagen sviluppa carburante BlueDiesel in grado di tagliare del 20% le emissioni

5 dicembre 2018

Si chiama R33 BlueDiesel ed è carburante ottenuto miscelando al gasolio almeno un terzo di grasso esausto alimentare opportunamente trattato, così da abbattere notevolmente le emissioni inquinanti. La casa di Wolfsburg, che lo ha sviluppato, sostiene che si può utilizzare su qualsiasi motore diesel

Da gennaio di quest'anno è stato testato dai dipendenti della Volkswagen, ma adesso la casa di Wolfsburg sostiene che la sperimentazione è avvenuta con successo. Stiamo parlando dell’R33 BlueDiesel che non soltanto funziona perfettamente come carburante, ma ha anche la capacità di tagliare del 20% le emissioni di COrispetto al gasolio tradizionale, grazie al fatto di avere tra i suoi componenti circa un terzo di biocarburanti. A sviluppare il nuovo BlueDiesel è stata, oltre a Volkswagen, l’Università di Coburgo. In più l’attuale fornitore è Shell Global Solution in cooperazione con Tecosol e Neste. 

Volkswagen sottolinea l’impatto ecologico del ricorso a questo tipo di carburante in particolare per le flotte e in generale per veicoli dalle lunghe percorrenze, ma tutto lascia presuppore che potrebbe fare breccia anche nel mondo del trasporto pesante, anche perché può essere utilizzato dai motori Diesel senza bisogno di conversione, in quanto rispetta pienamente gli standard del gasolio (DIN EN 590) senza necessità di ulteriori requisiti.

Anche per questo carburante, un po’ come avviene per l’HVO, si parte da un olio alimentare. Per la precisione dal grasso esausto da frittura che invece di essere smaltito, diventa una fonte energetica attraverso un trattamento di conversione che prima filtra il grasso, quindi lo ripulisce e infine lo processa in una miscela di paraffina o biodiesel, da aggiungere quindi al gasolio tradizionale. L’R33 BlueDiesel, per esempio, è realizzato fino al 33% con componente bio proveniente esclusivamente da materiali di scarto. 

Cosa avviene adesso? Innanzi tutto, visto che il test ha funzionato l’R33 BlueDiesel sarà utilizzato permanentemente nelle stazioni di rifornimento della Volkswagen a Wolfsburg e a questa si affiancherà anche quella presso lo stabilimento Volkswagen di Salzgitter. Inoltre dalla scorsa estate hanno cominciato a erogare R33 anche alcuni partner del progetto come Robert Bosch, che ovviamente ha alle sue spalle una considerevole flotta di veicoli. E quindi progressivamente i punti di rifornimento diventeranno sempre più numerosi.

Il responsabile del progetto al Dipartimento Sviluppo della Volkswagen, Thomas Garbe, si dice convinto che si assisterà «a un significativo aumento nel medio termine della richiesta di carburanti liquidi prodotti da scarti e di biocarburanti avanzati». E per questo – ha aggiunto – «spero che presto anche le stazioni di rifornimento aperte al pubblico proporranno l’R33 come un gasolio premium ed ecologico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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