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Il fermo selettivo funziona: dal 30 aprile al 5 maggio tocca alla Liguria

26 marzo 2012
Fermo selettivo? Fermo territoriale? Chiamatelo come volete, come è certo che dopo la positiva esperienza condotta sul porto di Napoli sostenuta dalla FAI locale, che aveva portato alla sottoscrizione di oltre 200 contratti in due giorni, adesso ci prova anche la Liguria e in particolare quella portuale.
Anche stavolta a prendere l’iniziativa sono la FAI affiancata dalla FIAP, che hanno indetto un fermo settoriale in programma dal 30 aprile al 5 maggio, Ma i rispettivi segretari regionali, Giocchino D’Andria e Angelo Denti, si affrettano a spiegare che non è loro intenzione manifestare contro il governo, ma esclusivamente contro la committenza e in particolare contro quella che si rifiuta di rispettare la Legge 133/2008 e in particolare l’art. 83 bis sui costi minimi. E anzi specificano che siccome “tale disdicevole comportamento induce a delinquere gli operatori del settore”, il fermo previsto a cavallo di aprile e maggio serve proprio a “evitare scomposte manifestazioni spontanee della categoria che potrebbero sfociare in atti inconsulti, per la disperazione degli autotrasportatori”.
A essere interessanti dalla protesta saranno presumibilmente le attività di trasporto container legate ai porti della regione, Genova in primis, ma anche La Spezia e Savona.

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