LEGGI E POLITICA

Veicoli immatricolati all’estero, il MIT chiarisce i dubbi

5 gennaio 2019

Alcune perplessità che erano sorte sulla circolazione in Italia di veicoli immatricolati all’estero per le modifiche al Codice della Strada (artt. 93 e 132) da parte della legge n.113/2018 sono state chiarite attraverso una circolare del 20 dicembre 2018 da parte dello stesso Ministero.

Ne dà notizia Anita (Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici), fornendo anche un’analisi del contenuto del provvedimento ministeriale. Vediamo i punti principali.

divieto applicabile anche a persone giuridiche – Il divieto di circolazione per i veicoli immatricolati all’estero – e in disponibilità di soggetti che abbiano stabilito la propria residenza in Italia da più di 60 giorni – è da ritenersi applicabile non soltanto alle persone fisiche, bensì anche alle persone giuridiche che abbiano stabilito una propria sede in Italia e anche se costituite all’estero.

esclusioni dai divieti – Sono invece esclusi da tale divieto due categorie di mezzi: quelli in disponibilità di soggetti residenti in Italia a fronte di un contratto di leasing o locazione senza conducente stipulato in un Paese UE o SEE (Spazio economico europeo) con impresa che non ha sede in Italia; quelli intestati a impresa con sede in un Paese UE o SEE - ma non sede in Italia - e da questa ceduti a titolo di comodato a un soggetto residente in Italia con il quale l’impresa stessa intrattiene un rapporto di lavoro o di collaborazione. Anita fa notare tuttavia che questa seconda ipotesi non è applicabile alla professione di autotrasportatore di merci su strada, in quanto l’autista non può concludere un contratto di comodato per esercitare la propria attività lavorativa.

termini di circolazione e abbandono territorio italiano – veicoli immatricolati all’estero possono circolare in Italia fino a 1 anno, scaduto il quale il veicolo deve essere immatricolato in Italia oppure uscire dal territorio nazionale. Ma poiché la scelta di immatricolare un veicolo in Italia non può essere imposta contro la volontà del detentore/proprietario, lo stesso veicolo potrà essere condotto all’estero, trasportandolo con un mezzo idoneo, oppure potrà lasciare il territorio nazionale dopo aver richiesto un foglio di via alla Motorizzazione Civile.

soggetti che possono chiedere l’immatricolazione o il foglio di via – Gli intestatari della carta di circolazione sono i soli soggetti abilitati a richiedere l’immatricolazione o il foglio di via. Tuttavia, trattandosi di persone per lo più residenti all’estero, è necessario prevedere la possibilità che la richiesta del foglio di via venga presentata a cura del soggetto detentore del veicolo stesso anziché da parte del proprietario.

immatricolazione in Italia – Il veicolo che deve essere immatricolato in Italia proveniente da altro Paese UE o SEE è sottoposto alla “nazionalizzazione”, che prevede tra l’altro il censimento dell’importazione e l’assolvimento dell’IVA. La nazionalizzazione può essere richiesta dall’intestatario della carta di circolazione estera se residente in Italia o in alternativa da colui che si dichiari proprietario. In quest’ultimo caso è però necessario che dia dimostrazione dell’avvenuta cessione del veicolo ai fini dell’iscrizione al PRA e che il veicolo stesso sia stato cancellato dai registri delle Autorità estere.

rilascio del foglio di via – Esclusa l’ipotesi di immatricolazione, l’interessato deve richiedere il foglio di via alla Motorizzazione, riconsegnando carta di circolazione e targa estera. Nel caso in cui il richiedente non sia anche proprietario del veicolo, è necessario disporre di una delega legalizzata dall’Autorità estera e corredata di traduzione certificata oppure di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa dall’utilizzatore del veicolo che attesti che l’intestatario dello stesso lo ha autorizzato a condurlo all’estero.

ritiro della carta di circolazione da parte degli organi di polizia – Nel caso di circolazione con veicolo di targa estera da parte di un residente in Italia da oltre 60 gg o da parte di un residente oltre il periodo di 1 anno, l’organo accertatore ritira la carta di circolazione estera e la trasmette alla Motorizzazione entro 180 gg, termine entro il quale il veicolo deve essere immatricolato o deve essere richiesto il foglio di via per l’uscita dal territorio nazionale, pena la confisca del veicolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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