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Dakar: dopo tre tappe Kamaz in vetta davanti a Villagra su Iveco. Un MAN TGE assiste Dutto

10 gennaio 2019

Tre equipaggi russi nelle prime quattro posizioni, con in testa alla classifica Nikolaev, vincitore delle prime due frazioni. Terza tappa al Kamaz-Master di Karginov. Resiste al secondo posto l’argentino del team Petronas Iveco, crollano De Rooy e Van Genugten. Il motociclista paraplegico Nicola Dutto sceglie un MAN TGE come veicolo di assistenza

Terza tappa della Dakar 2019 da dimenticare per Iveco. Il durissimo percorso tra San Juan de Marcona e Arequipa, 799 km di cui 331 km di prova speciale, ha fatto selezione, rivoluzionando in parte la classifica. Nuovo successo per la russa Kamaz con Andrey Karginov, che si è così riavvicinato alle prime posizioni. Al secondo posto l’equipaggio argentino di Federico Villagra (Petronas team De Rooy Iveco) con un distacco di 11:55, mentre terzo si è classificato Dmitry Sotnikov (Kamaz – Master) a 13:42. Subito dietro i leader della classifica, la squadra di Eduard Nikolaev (Kamaz – Master) con 14:01 di ritardo. Nikolaev e il suo team rimangono in vetta alla classifica generale con 5:17 su Federico Villagra e 8:42 su Dmitry Sotnikov. Quarta posizione per Andrey Karginov a 9:27 dalla vetta, in una graduatoria quanto mai corta e ancora aperta ad ogni scenario.

La terza tappa si è invece rivelata un disastro per gli altri equipaggi del Team Petronas De Rooy Iveco. Ton van Genugten ha perso quasi un'ora, il capoteam Gerard de Rooy circa un'ora e mezza e Maurik van den Heuvel ha accumulato un ritardo ancora maggiore. De Rooy a circa 80 km è rimasto a lungo bloccato in mezzo alle dune con una ruota che non toccava terra e il volante inutilizzabile, mentre Van Genugten ha avuto problemi con il sensore del turbo, perdendo potenza. Maurik van den Heuvel ha poi scambiato il suo volante con quello di De Rooy, in modo che il capitano del Team Petronas potesse continuare. Nella classifica De Rooy è adesso al settimo posto a 1.17 del leader provvisorio Eduard Nikolaev, scavalcato anche da Van Genugten, sesto a 1.16. "È un duro colpo per la squadra, ma siamo solo al terzo giorno", ha osservato De Rooy che mantiene ferree velleità di salire sui primi gradini della classifica. Ricordiam che l’olandese è stato due volte campione della Dakar con Iveco nel 2012 e 2016 ma sopratutto è stato l’unico pilota in grado di contrastare il dominio Kamaz in Sudamerica.

Nelle due giornate precedenti si erano registrate due vittorie di Nikolaev, con i Powerstar Iveco che avevano comunque tenuto bene il ritmo del campione russo, anche se Van Genugten aveva dovuto percorrere la seconda tappa con il parabrezza in frantumi, perdendo così parecchio terreno.

Per quanto riguarda gli altri partecipanti, va segnalato che Nicola Dutto ha scelto un MAN TGE come veicolo di assistenza per le dieci tappe della gara. Nicola Dutto è un campione di motociclismo ma anche di coraggio: dal 2010, a causa di un brutto incidente in gara, è costretto a muoversi su una sedia a rotelle, ma questo non l’ha fermato e, con estrema forza, tenacia e passione, è tornato in sella per partecipare a numerose gare internazionali, Dakar 2019 compresa. Si tratta del primo motociclista paraplegico a prendere parte alla Dakar. Come veicolo di supporto e assistenza Nicola ha scelto un furgone MAN TGE 3.180 in versione 4x4, passo lungo 4490 mm con sbalzo lungo, tetto alto, motore 2,0 lt. e 180 cv di potenza, cambio automatico. Questa combinazione è una delle più adatte per i trasferimenti che vengono realizzati principalmente in off-road e su manti stradali spesso accidentati. La trazione integrale MAN TGE 4x4 con frizione Haldex di 5° generazione si avvale di particolari sensori che, in funzione dell’attività registrata, regolano ad hoc la trazione del veicolo che passa in automatico da anteriore a 4x4 e viceversa. Questa versione originale MAN Truck & Bus è poi completamente integrata con tutti i sistemi di assistenza alla guida presenti sul veicolo (EBA, ABS, ESP, assistente contro le raffiche di vento laterali e alle partenze in salita). Il furgone MAN TGE si caratterizza inoltre per una ricca dotazione di serie, tra cui climatizzatore climatic, specchietti esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, radio media advanced con schermo da 8,0 pollici. Il veicolo è allestito in modo particolare e prevede un pianale tecnico con ancoraggi e cinghie ferma carico per trasportare le moto e la necessaria strumentazione tecnica, ampia rampa di carico che facilita la salita e discesa dal furgone nonché una zona living ben attrezzata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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