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Guida automatizzata, per i test Continental sceglie la realtÓ virtuale

10 gennaio 2019

In collaborazione con la start-up AAI, la casa tedesca proverà in modalità simulata al computer i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e di guida automatica (AD), percorrendo virtualmente fino a 8.000 km in un’ora

I sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e di guida automatica (AD) di Continental verranno sottoposti a test attraverso simulazioni virtuali. Lo ha annunciato la casa tedesca, spiegando che i test virtuali aiutano a ridurre i rischi e offrono funzionalità complete di registrazione, con analisi dei dati e riproduzione degli incidenti che permettono un deciso  miglioramento del software.

I test simulati, che avverranno in collaborazione con la start-up tedesca Automotive Artificial Intelligence (AAI), replicheranno il comportamento dinamico dei veicoli sulla strada. Sarà possibile impostare diversi stili di guida per avvicinarsi il più possibile alla realtà. AAI creerà ambienti virtuali basati su mappe HD e contenenti infrastrutture del traffico, segnali stradali e ostacoli come buche e altro. Inoltre, attraverso l'intelligenza artificiale, verranno inseriti nell'ambiente di simulazione virtuale dei partecipanti al traffico (agenti), in modo da replicare il più esattamente possibile tutti gli utenti della strada e i fattori ambientali. Gli strumenti di simulazione sviluppati nell'ambito della collaborazione saranno poi resi disponibili all'intero settore automobilistico.
"Le risorse nei test dei veicoli per la guida automatizzata sono limitate e i test virtuali possono fornire un feedback rapido agli sviluppatori - ha dichiarato Karl Haupt, responsabile della business unit Advanced Driver Assistance Systems di Continental - Un veicolo reale deve percorrere nei test su strada circa 10.000 chilometri al mese, mentre con la simulazione virtuale si può arrivare fino a 8000 chilometri in una sola ora, senza i rischi della messa in strada. In questo modo il numero di chilometri di test può essere raggiunto più velocemente e in modo più economico”.

Continental ha poi precisato che i test reali continuano a essere essenziali e che quelli virtuali aiutano solo a ridurre i rischi prima della sperimentazione effettiva su strada. L’obiettivo è quello di costruire un veicolo virtuale con componenti software che padroneggino varie funzioni di guida a diversi livelli di automazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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