FINANZA E MERCATO

Guidare un camion è un lavoro gravoso: gli autisti possono chiedere anticipo pensionistico fino a fine 2019

8 febbraio 2019

Buone notizie sul fronte pensionistico per gli autotrasportatori. L’Inps ha emanato lo scorso 29 gennaio la Nota 402 della Direzione Centrale Pensioni con cui, in attuazione del decreto legge n. 4/2019 (quello che ha introdotto il reddito di cittadinanza e la quota 100), riapre i termini per la presentazione delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale. Il periodo di sperimentazione della misura è stato posticipato al 31 dicembre 2019.

Il provvedimento interessa gli autotrasportatori dipendenti. Infatti l’APE Sociale, acronimo per “Anticipo Pensionistico Sociale”, prevista dalla legge n. 232/2016 (legge di bilancio 2017), è un’agevolazione riconosciuta ai “conduttori di mezzi pesanti e camion” contempla la possibilità di accedere volontariamente a un anticipo pensionistico al ricorrere di specifiche condizioni. Ciò significa che quello di autista è considerato un lavoro gravoso, ma non rientra però tra quelli usuranti.

Dal 29 gennaio 2019, quindi, possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accessoal beneficio sia i soggetti che, nel corso dell’anno 2019, maturano tutti i requisiti richiesti sia tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti, sempre che questi siano ancora presenti, che non abbiano ancora provveduto ad avanzare la relativa domanda.

Che cosa prevede in pratica l'APE Sociale? Si tratta di un'indennità a carico dello Stato erogata dall'Inps a soggetti che abbiano compiuto almeno 63 anni di età entro il 31 dicembre 2019 e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all'estero. L'indennità, erogata in 12 mensilità per un massimo di 1500 euro al mese, è corrisposta fino al raggiungimento dell'età prevista per la pensione di vecchiaia (67 anni) ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o anche di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all'età per la vecchiaia (art. 24, comma 6, del d.l. n. 201/2011, convertito dalla legge Monti-Fornero).

Per poter beneficiare dell’APE Sociale bisogna però essere dipendenti e non lavoratori autonomi. Quindi vi possono accedere i dipendenti delle imprese di autotrasporto, ma non i padroncini, ossia gli artigiani e gli autonomi che guidano personalmente il loro camion. Ad oggi nessun cambiamento è stato apportato per questa categoria.

Infine la comunicazione Inps precisa che i modelli di domanda per la verifica delle condizioni e per l’accesso al beneficio sono gli stessi già in uso nel 2018, reperibili sul sito dell’ente. Le domande di verifica delle condizioni andranno presentate entro il 31 marzo 2019 e, successivamente, entro il 15 luglio e il 30 novembre 2019. L’esito delle stesse sarà fornito rispettivamente entro il 30 giugno, il 15 ottobre e il 31 dicembre 2019. Il lavoratore può scegliere di rivolgersi direttamente all'Inps oppure di inviare la domanda tramite l'assistenza del proprio patronato di fiducia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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