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Guida autonoma, Ford sperimenta una comunicazione a segnali luminosi

10 febbraio 2019

I test, effettuati in Germania, hanno utilizzato una segnaletica con luci di diversi colori che permetterà ai veicoli automatici di segnalare le loro intenzioni a pedoni, conducenti umani e ciclisti

Uno dei problemi da risolvere per i futuri veicoli a guida autonoma sarà quello della comunicazione con gli altri utenti della strada. Non avendo un conducente umano, questi mezzi non possono ovviamente utilizzare i gesti delle mani, i cenni della testa o le posizioni dei pollici come segnali per comprendersi a vicenda.

Una possibile soluzione si sta sperimentando in questi giorni in Germania da parte di Ford. La casa dell’Ovale Blu ha utilizzato per i test una segnaletica luminosa in grado sviluppare un linguaggio visivo di riferimento, che permetterà ai veicoli a guida autonoma di segnalare le loro intenzioni agli altri utenti della strada come pedoni, conducenti umani e ciclisti. La sperimentazione è condotta insieme all’University of Technology di Chemnitz.

Durante la sperimentazione, che completa una ricerca già effettuata negli Stati Uniti, per simulare completamente l’esperienza a bordo di un veicolo a guida automatica, il conducente del Transit Connect scelto per i test ha “indossato” una Human Car Seat, una particolare tuta in grado di nascondere un vero conducente nella posizione di guida. La tuta è progettata per sembrare un sedile e crea, negli utenti della strada, l’illusione di vedere un veicolo completamente autonomo, fattore fondamentale per valutarne realmente le interazioni.

I segnali luminosi vengono trasmessi da una barra montata sul tetto, che lampeggia nei colori bianco, viola e turchese per indicare la marcia, la sosta o il dare la precedenza del veicolo. Inoltre sono state simulate situazioni di maggiore distanza tra il veicolo e l’utente, per rendere le luci comunque visibili fino a 500 metri.

In base ai test condotti si è constatato come gli utenti abbiano risposto positivamente alla vista della segnaletica luminosa, una base da cui partire per sviluppare e affinare questo linguaggio. Il 60% delle 173 persone intervistate, dopo aver incrociato il Transit Connect, ha pensato si trattasse di un veicolo autonomo. Sommando i feedback di altre 1.600 persone, è emerso anche che il turchese è il colore preferito, in quanto più evidente del bianco e meno facilmente confondibile con il rosso rispetto al viola.

Un’altra serie di test con lo specialista dell’illuminazione ed elettronica automotive Hella ha riguardato le posizioni per le luci, come ad esempio sulla griglia e sui fari, anche se da parte degli utenti non è emersa una chiara preferenza. 

L’obiettivo è adesso quello di introdurre in Nordamerica, nel 2021, il primo veicolo progettato per la guida automatica. Ford, in collaborazione con Argo AI, è inoltre recentemente diventata la prima azienda a testare veicoli autonomi a Washington DC, dopo i test già in corso a Detroit, Pittsburgh e Miami. In Cina, la società fa parte del programma Apollo, realizzato da Baidu, il principale operatore di motori di ricerca in Cina, e sta lavorando con loro per iniziare a testare auto di questo tipo su alcune strade di Pechino e in altre città cinesi entro la fine dell’anno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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