FINANZA E MERCATO

Il gruppo di Gianluigi Aponte sbarca nel mercato dell'autotrasporto della penisola con Medlog Italia

10 febbraio 2019

Integrare e gestire direttamente le diverse modalità di trasporto, potendo fornire soluzioni trasversali "chiavi in mano". Sembra questa la logica che sta spingendo uno dei principali attori del trasporto marittimo, il gruppo ginevrino costruito da Gianluigi Aponte e conosciuto genericamente con il logo MSC, a prendere possesso dei diversi anelli della filiera del trasporto containeristico. Il processo, intrapreso già in Spagna e che ha interessato la modalità ferroviaria, giunge anche su strada (è già largamente attiva in Turchia) e adesso prende forma pure in Italia.

La società già esiste, si chiama MedLog Italia e sta muovendo i primi passi organizzativi per poter entrare in pompa magna sul mercato logistico nei prossimi mesi. Per ora si tratta di indiscrezioni, anche se esistono concreti indizi di azione. Il primo indizio è costituito dalla campagna acquisti lanciata dalla neosocietà, finalizzata in particolare a creare una equipe di alta profilo manageriale, andando anche ad attingere in realtà concorrenti. Per la figura di amministratore delegato, in realtà, si è puntato su Federico Pittaluga, un ufficiale di marina prestato alla logistica già da un paio di decenni, al servizio del gruppo svizzero da molti anni. Per gli altri dirigenti, invece, si registrano migrazioni di manager da alcune delle società del gruppo Conthship. 

Altri concreti movimenti si registrano a Genova, quello che dovrebbe essere il quartier generale e operativo della società, vista la presenza di altre realtà del gruppo. Per la precisione da diversi organi di informazione si registra l’intenzione di MSC (acronimo di Mediterranean Shipping Company) di realizzare un nuovo terminal container nell’area Calata Bettolo in grado di ospitare in partenza 150mila container all’anno e almeno tre volte tanto a regime. La notizia compare spesso nelle rubriche che riferiscono di opportunità occupazionali, in quanto per far funzionare la nuova struttura servirebbero fin da subito almeno una settantina di figure di varia natura. 

E il terminal container andrebbe a costituire una delle sinergie naturali con cui MedLog Italia potrebbe interagire. Ma le sinergie nell’universo controllato da Gianluigi Aponte si contano a decine. Perché oltre a quelle generabili dalla nascente divisione intermodale (che dovrebbe prendere il nome di MedLog Way), il gruppo dispone di agenzie marittime (compresa quello in cui lavorava fino a ieri lo stesso Pittaluga), case di spedizione e compagnie di navigazione presenti anche nel mercato delle autotrastrade del mare. Di fronte a tutte queste potenzialità, il mondo della logistica nei suoi diversi addentellati mostra interesse e attende le prossime mosse, consapevole che da domani dovrà fare i conti con un operatore di primissimo piano.

E sicuramente queste mosse non si faranno attendere…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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