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Frode fiscale: i giudici vietano esercizio della professione a due autotrasportatori irpini

10 febbraio 2019

Due amministratori legati da rapporti di parentela e il consulente fiscale di un’azienda di autotrasporto della provincia irpina hanno ricevuto, dalla procura della Repubblica di Benevento, due ordinanze con cui viene disposto a loro carico il divieto all’esercizio dell’attività di imprese e quello di esercizio della professione per 12 mesi, visto il carattere reiterato della loro attività criminosa e la tipologia dei reati commessi. I provvedimenti sono stati adottati al termine di indagini e di verifiche fiscali condotte dai finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Ariano Irpino a partire dal 2017 e con cui è prima accertato, rispetto agli anni 2013 e 2014, che la società in questione, malgrado intrattenesse rapporti commerciali con vari operatori economici, poi nelle dichiarazioni annuali dell’Iva indicava attivi per un ammontare inferiore a quello effettivi. E soltanto su questa base evadeva imposte per più di 328mila euro. 

Ma non è tutto, perché dalle stesse verifiche risultava che l’azienda campana non aveva nemmeno versato imposte per tutti gli anni dal 2012 al 2017, ricorrendo a un semplice stratagemma. In pratica, tramite deleghe di pagamento sul modello F24, indicava in compensazione crediti inesistenti per un importo complessivo a 1,133 milioni di euro. Riscontro che, già nello scorso agosto, aveva portato il GIP del Tribunale di Benevento a emettere un sequestro preventivo con cui confiscare depositi bancari, titoli, beni mobili e immobili della società per un valore di 1,461 milioni di euro.

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