FINANZA E MERCATO

Vincenzo Miele Trasporti noleggia 10 DAF XF da Vrent in livrea Medlog

3 marzo 2019

Il giallo contrastato da intarsi neri presente nella livrea Medlog non passa inosservato. E quando in fiera a Verona, nel corso del Transpotec, lo scorso 21 febbraio è comparso un DAF XF.460 con queste caratteristiche cromatiche, subito è montata la curiosità, anche perché accanto al logo della società logistica del gruppo MSC, compariva pure quello identificativo della società napoletana Vincenzo Miele Trasporti. Cosa c’è dietro questa doppia brandizzazione? Essenzialmente un doppio salto in avanti compiuto, in modo ovviamente diverso, dalle due società. 

Medlog da pochi mesi ha creato una filiale italiana e intende diventare – come ci ha spiegato l’amministratore della società, Federico Pittaluga – «un contenitore nel quale far affluire tutte le attività logistiche della compagnia, in modo da razionalizzarle, renderle omogenee e fare in modo che vadano incontro al mercato in maniera più fluida e facile». Però, la tipologia del servizio, così come le relazioni con i fornitori rimangono inalterate. «Il nostro obiettivo – chiarisce Pittaluga – è di andare avanti con i nostri partner di sempre, senza stravolgere niente. E visto che con Salvatore Miele e adesso con Vincenzo collaboriamo piacevolmente da 25 anni, continueremo a farlo in maniera semmai più salda».

Rispetto alla Vincenzo Miele Trasporti, invece, l’operazione mostrata al Transpotec si può giustificare come una sorta di passaggio generazionale, il desiderio di un padre di consegnare al figlio un’azienda dotata, grazie proprio alla relazione con Medlog, di un valore e di una credibilità maggiore. Salvatore Miele lo spiega senza giri di parole: «Mio nonno trasportava con un carretto, mio padre, insieme a mio zio, crearono una piccola società di trasporti e adesso il mio interesse è di lasciare a chi verrà dopo di me un’azienda che, per il fatto di accomunarsi a Medlog, infonde maggior valore alla propria storia. È un po’ come entrare nel salotto buono del trasporto, con la speranza di riuscire ad attrarre in questo modo nuova clientela. Ma se aumentano i traffici e si alza il livello della committenza, alla fine è lo stesso mercato napoletano che fa un salto in avanti. E sono convinto che se migliora il contesto complessivo, tutti, a partire da noi stessi, possono trarne beneficio».

Rimane da chiarire il perché Miele abbia scelto di noleggiare i veicoli e di bussare quindi alla porta di Vrent. Le motivazioni in tal senso espresse da papà Salvatore poggiano su tre argomenti. Innanzi tutto, la necessità di capitalizzare l’azienda, senza immobilizzare finanze sui veicoli. Secondariamente, dalla voglia di sperimentare una formula finanziaria più rispondente ai tempi attuali, segnati da cicli di vita dei prodotti molto più brevi . «Trent’anni fa un camion sottoposto a manutenzione costante – ricorda Miele – riusciva tranquillamente a lavorare per più di cinque anni. Oggi, invece, dopo questo lasso di tempo un veicolo deve essere aggiornato perché l’elettronica progredisce a ritmi costanti. Quindi, acquistare un veicolo non è più conveniente». Infine, secondo lo stesso trasportatore napoletano il noleggio proposto da Vrent, oltre a essere puntuale nella consegna, aiuta a fare i conti: «Per noi il camion è sempre stato un centro di costo e quindi abbiamo sempre desiderato calcolare con esattezza quanto fatturava in relazione ai chilometri che percorreva. E questo calcolo con il noleggio diventa più facile e preciso».

Tutta questa convinzione nella bontà del noleggio deve avere creato alla Vincenzo Miele Trasporti una sorta di effetto domino. Tanto che, giunti in fiera a Verona con in tasca un contratto per cinque veicoli, nel corso della manifestazione hanno maturato la convinzione di sottoscriverne un altro per altrettanti mezzi. Tutti da destinare al trasporto di container tra il Centro e Sud Italia, facendo base tra il porto di Salerno e quello di Napoli (sul quale peraltro proprio ieri, sabato 2 marzo è avvenuta la consegna dei 10 DAF). L’ennesima dimostrazione che la fiducia verso il domani, comunque conquistata, aiuta a stimolare gli investimenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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