LEGGI E POLITICA

Divieti di circolazione TIR: il Consiglio di Stato ribalta decisione del TAR Lazio a favore dell'autotrasporto

4 marzo 2019

Completa inversione di marcia della giustizia amministrativa sui divieti di circolazione ai mezzi pesanti. Il 1° marzo, infatti, il Consiglio di stato ha accolto il ricorso d’appello del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), appoggiato da Confindustria e dalle associazioni dell’autotrasporto e, dunque, ha ribaltato la sentenza del TAR Lazio con cui, recependo un ricorso presentato dal Codacons, venivano sospesi i decreti emessi dal ministero relativi ai divieti di circolazione dei mezzi pesanti per gli anni 2017 e 2018, in quanto non prevedevano limitazioni nei giorni antecedenti e successivi le festività e concedevano eccessiva libertà nel rilascio delle deroghe ai divieti.

Per i più smemorati ricordiamo però che, dopo quella sentenza, il MIT adottò il decreto ministeriale n. 434 del 20 settembre 2017 con cui si fornivano più ampie istruzioni alle prefetture rispetto ai criteri con cui rilasciare deroghe al divieto di circolazione. Quindi presentò l'appello giunto oggi a sentenza incontrando l’appoggio di diverse associazioni e non soltanto dell’autotrasporto.

Da allora c’è stata prima un’ordinanza (datata 20 settembre 2018) con cui si accoglieva l’istanza di sospensione cautelare e quindi, oggi, una sentenza dove i giudici per un verso, rispetto alle deroghe ai divieti, sottolineando la necessità di limiti stringenti e omogenei al rilascio di tali deroghe da parte dei Prefetti di tutta Italia (cosa che peraltro il ministero ha fatto integrando l’art. 4 del decreto annuale con l’inserimento di un comma 2-bis), in quanto obbediscono a «bisogni essenziali della popolazione – per i quali un indistinto divieto causerebbe pregiudizi diffusi: si pensi al trasporto dei carburanti, dei giornali e periodici, dei prodotti per uso medico o del latte, oggetto di specifiche eccezioni». Per altro verso, la sentenza, rispetto alla pretesa del Codacons di allargare i divieti ai giorni pre e post-festivi, ribadisce che, a eccezione delle festività rispetto alle quali è la legge stessa a prescrivere il divieto di circolazione per i mezzi pesanti, nelle altre giornate, precedenti e successive, il contemperamento dei diversi interessi coinvolti viene lasciato alla valutazione del Ministro (che, infatti, ogni anno provvede a individuare un certo numero di giorni ulteriori, nei quali ritiene preminente l’esigenza di tutelare la sicurezza della circolazione rispetto agli interessi della produzione) e delle Prefetture in sede di decisione sul rilascio, o meno, dell’autorizzazione alla circolazione in deroga, effettuata attenendosi ai criteri generali previsti dal decreto ministeriale annuale sui divieti».

Ecco perché il Consiglio di Stato ha accolto l’appello del ministero, di conseguenza ha riformato la sentenza appellata e respinto il ricorso di primo grado.

Il Codacons in un comunicato fa sapere che avvierà «un fitto controllo sulle deroghe concesse dai prefetti negli ultimi anni ai mezzi pesanti e denuncerà alle competenti procure della Repubblica tutti i casi in cui i permessi di circolazione non abbiano rispettato i criteri stabiliti dal ministero e richiamati dallo stesso Consiglio di Stato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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