FINANZA E MERCATO

Il tunnel del Gottardo è un affare: in due anni lo hanno attraversato 100mila treni

7 marzo 2019

Più di 8,5 miliardi di euro. Tanto costò la realizzazione della galleria di base del San Gottardo (GBT), in Svizzera. Oggi, a distanza di due anni, però, si può affermare che è stato un investimento che ha dato buoni frutti. A inizio mese, infatti, si è festeggiata la circolazione del centomillesimo treno. Dal 2017 (anno di inaugurazione, considerando l’apertura al traffico avvenuta nel dicembre 2016) hanno attraversato quotidianamente la galleria una media di 130-160 treni, di cui circa due terzi sono treni merci e un terzo treni viaggiatori. 

Non è solo questo il dato che denota il grande successo del progetto: la valutazione positiva del suo funzionamento è stata espressa anche dalle sei imprese ferroviarie di trasporto merci che operano sull’asse. Dall’inaugurazione, infatti, si è verificato un solo caso di malfunzionamento relativo al trasporto di passeggeri e pochissimi per ciò che riguarda il trasporto merci. In entrambi in casi, l’intervento per ridurre il disagio è stato tempestivo, dirottando la circolazione lungo la linea panoramica. In generale, quindi, la GBT risulta stabile e sicura e si inserisce in un trend positivo di ripresa per il trasporto merci, tale da spingere verso un aumento della domanda.

Ma gli obiettivi da raggiungere per implementare ulteriormente l’efficienza del traffico merci sono ancora molti E tra questi si possono ricordare: la messa in esercizio della galleria di base del Monte Ceneri (entro la fine del 2020); il miglioramento delle operazioni di frontiera, l’eliminazione del transito dei treni merci sulla linea panoramica, la riduzione dei tempi di percorrenza attraverso il GBT (così da venire impiegati regolarmente più macchinisti tra Bellinzona e Basilea). 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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