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Mercato veicoli industriali, autocarri e rimorchi in flessione continua

14 marzo 2019

A febbraio i camion calano del 12,1% e i trainati del 7,1% rispetto al 2018. Aggiornato da Anfia il dossier sul trasporto merci in UE e presentati i risultati del “Progetto Diciotto”

A differenza degli ultimi dati sui commerciali, moderatamente positivi, il mercato italiano degli autocarri e dei trainati continua il suo trend negativo, con una flessione addirittura a doppia cifra per gli autocarri.

A febbraio 2019 sono stati rilasciati 1.773 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-12,1% rispetto a febbraio 2018) e 1.376 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3,5 ton (-7,1%), suddivisi in 124 rimorchi (+26,5%) e 1.252 semirimorchi (-9,5%).

Il risultato è negativo anche considerando insieme i primi due mesi dell’anno: 4.078 libretti di circolazione, l’11,4% in meno del periodo gennaio-febbraio 2018, e 2.777 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-4,8% rispetto a gennaio-febbraio 2018), così ripartiti: 244 rimorchi (+5,6%) e 2.533 semirimorchi (-5,7%).

I dati sono stati comunicati da Anfia, che ha recentemente aggiornato il suo dossier sul trasporto merci su strada in UE e Italia. Le rilevazioni Eurostat contano una flotta di 4,3 milioni di autocarri merci registrati, con Polonia, Francia e Germania con più veicoli. Tra il 2013 e il 2017 quindici Stati membri hanno registrato un aumento delle flotte, mentre un calo significativo è stato registrato in Portogallo, seguito da Italia (-23%) e Danimarca. Nel 2017 l’86% del trasporto merci è stato effettuato da veicoli con un peso massimo a pieno carico autorizzato superiore a 30 ton.

In occasione del recente Transpotec Anfia ha presentato anche gli ultimi risultati di monitoraggio del Progetto Diciotto, che hanno nuovamente evidenziato la sicurezza, il comfort di guida, la manovrabilità e l’efficienza dei 18 metri. Ne ha portato testimonianza alla fiera Smet che, nel suo bilancio di sostenibilità, ha dichiarato che la presenza in flotta dei semirimorchi da 18 m ha permesso una riduzione di percorrenza di oltre 137.000 km, con una conseguente diminuzione della CO2 emessa di circa 73 ton, che diventano 220 se nella combinazione il 18 mt è agganciato ad un trattore LNG.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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