LEGGI E POLITICA

Nuovo aumento delle accise per sostenere la Protezione Civile

12 aprile 2012
Diciamocelo francamente: non servivano tecnici di specchiata fama a finanziare ogni riforma con un aumento delle accise. Perché questo meccanismo dalla guerra di Abissinia al terremoto del Belice, dall’alluvione di Firenze fino al più recente fondo sullo spettacolo o sulle calamità naturali dello scorso inverno, l’Italia lo conosceva fin troppo. Invece è sempre lì che si va a colpire. Così, domani approda in Consiglio dei Ministri il decreto legge di riforma della Protezione Civile e per finanziarlo – dice espressamente l’art. 4 comma h – si aggiungono 10 centesimi di accisa ai carburanti. E in maniera salomonica si prevede che di questi 10 centesimi, 5 li richiede lo Stato e 5 le Regioni.
In una prima versione era anche previsto che il finanziamento prelevasse risorse dagli sms, attraverso una minitassa di 2 centesimi su ogni messaggino inviato. Poi i gestori telefonici pare abbiano protestato così vivacemente che il provvedimento è stato ritirato.
Una domanda: ma gli utilizzatori di benzina e gasolio non li difende nessuno in questo paese?

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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