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DKV Card: accettata in 8 mila stazioni di servizio italiane

16 aprile 2019

La carta carburante multibrand e multicarburante si conferma leader in Europa con oltre 80 mila punti di accettazione. Tra gli 8 mila in Italia 1.500 sono “low cost”

Sono oltre 8.000 le stazioni di servizio che in Italia accettano la DKV Card, la carta carburante multibrand accettata anche da 1.500 impianti di pompe bianche, stazioni completamente automatizzate o della Grande Distribuzione che costituiscono il “network Low Cost” di DKV, in cui è possibile risparmiare fino a 20 centesimi al litro. I punti di accettazione DKV sono distribuiti in modo capillare in tutte le regioni d’Italia coprendo quasi interamente il circuito autostradale (95% degli impianti) e sono in crescita anche nei centri urbani dove al momento coprono il 40% delle stazioni di servizio.

Per individuare le stazioni di servizio in cui è accettato il pagamento con la DKV Card si può consultare il trova stazioni online DKV Maps che permette di localizzare i vari punti, visualizzare le tipologie di carburante erogate e i vari servizi presenti nella stazione selezionata. «Il 2019 è sicuramente un periodo di traguardi per DKV Euro Service, che quest’anno raggiunge i 40 anni di attività in Italia e 8.000 stazioni di rifornimento nel nostro Paese – ha dichiarato Marco Berardelli, managing director di DKV Euro Service Italia – la nostra Card è indubbiamente quella multimarca più diffusa e accettata d’Italia e d’Europa, con oltre 80.000 punti nel continente. Il nostro impegno è quello di rendere ancora più capillare la rete ed incrementare la quota delle stazioni urbane, low cost e che erogano carburanti alternativi, per essere ancora più vicini alle esigenze di tutti i nostri clienti».

A livello europeo DKV sta incrementando e diversificando il proprio network di rifornimento, ad esempio in Spagna la rete di fornitura di DKV ha visto l’ingresso di 600 nuovi impianti, raggiungendo così le 4.500 stazioni presenti principalmente lungo la dorsale mediterranea e i confini portoghese e francese, per rispondere alle esigenze degli autotrasportatori internazionali e iberici. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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