LEGGI E POLITICA

L’Europa impone ai camion sistemi di sicurezza a difesa di pedoni e ciclisti

17 aprile 2019

25.100 vittime e 135.000 feriti gravi. Stando ai dati della Commissione europea è questo il conto presentato dagli incidenti stradali nel 2018. Così, per cercare di ridurre il numero di decessi stradali, il Parlamento europeo ha proposto un nuovo regolamento sulla sicurezza stradale dedicato in particolare all'utenza debole della strada, passato con 578 voti favorevoli su 633. Per entrare in vigore il regolamento deve ottenere anche il via libero del Consiglio europeo, che comunque appare scontato.

Cosa prevede questo regolamento? In pratica dal maggio 2022 tutti i veicoli, compresi quindi anche i camion, i bus e i furgoni, dovranno essere forniti di sistemi avanzati di sicurezza– come per esempio l’assistenza intelligente alla velocità, la frenata di emergenza (che per i camion è già obbligatorio), i dispositivi per la rilevazione della disattenzione e della stanchezza del conducente, il rilevamento in retromarcia e la registrazione dei dati – finalizzati a garantire una maggior sicurezza stradale per ciclisti e pedoni.

Più in particolare i camion e gli autobus dovranno migliorare la visibilità degli utenti vulnerabili dal posto di guida, nel secondo di riuscire a garantire una "visione diretta". Detto altrimenti - si legge nel testo - questi veicoli dovranno adottare tecnologie in grado di ridurre «al massimo gli angoli morti davanti e al lato del conducente». Queste tecnologie, però, dovranno essere applicate sui nuovi veicoli di nuova immatricolazione dal novembre 2025 e su quelli esistenti dal novembre 2028.

Stando ai calcoli dello stesso Parlamento, il solo sistema di adattamento intelligente della velocità (ISA) dovrebbe comportare una riduzione del numero delle vittime pari al 20%

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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