UFFICIO TRAFFICO

La chiusura dell’E45 costa all’autotrasporto quasi 5 milioni al mese

27 aprile 2019

Il blocco della E45 per la chiusura del viadotto Puleto è tema caldo per i media in questi giorni, ma la discussione si sta focalizzando soprattutto sui maggiori costi sostenuti dalle grosse aziende della zona oppure dal territorio della Valle Savio, trascurando i problemi economici che la decisione ha comportato e sta tuttora causando alle aziende di trasporto.

Noi invece vogliamo riportare l’attenzione sul settore, ricordando che su questo tema esiste uno studio realizzato da Unioncamere Emilia Romagna e Uniontrasporti regionale. Il report dimostra come l’aggravio dei costi derivati dall’interruzione dell’E45 sia pari a 4,7 milioni di euro per il trasporto merci su gomma. Come spiegato infatti dal presidente Unioncamere, Alberto Zambianchi, «i due principali percorsi alternativi (A1 fino a Bologna e poi A14; Statale SS3 fino a Perugia, poi fino a Fano dove imboccare l’A14) allungano notevolmente il viaggio. Nel primo caso di oltre 380, nel secondo di 320 km, con aumenti di costo significativi, specie per il percorso A1-A14, dovuti al consumo di carburante e ai pedaggi autostradali».

Questo allungamento chilometrico, secondo Giuseppe Brasini, presidente regionale di Cna Trasporti Toscana, «comporta una spesa ulteriore di circa106 euro, cui vanno aggiunti altri 20 euro per la recente impennata del gasolio, per un totale di 125 euro in più a viaggio rispetto a dicembre 2018». Un’azienda che tutti i giorni con un parco veicolare di 5 mezzi percorra questa tratta si trova così ad affrontare costi in più quantificabili in 1.900 euro al giorno, cioè 40.000 euro per ogni mese che la E45 continuerà a essere interdetta ai mezzi pesanti.

Prima della chiusura del viadotto Puleto, invece, il viaggio di un autocarro nella tratta Arezzo-Cesena costava all’azienda solo 178 euro (130 km, in 2 ore e 10 minuti). 

Anche Legacoop ha denunciato gli ingenti danni causati alle cooperative dell’autotrasporto di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Le sei principali imprese del settore aderenti a Legacoop Romagna (Consar, Polo, Globo, CTM, CATE e CLT) effettuavano ogni settimana oltre 450 viaggi sulla superstrada: «Questi attraversamenti - spiegano a Legacoop - vengono ora deviati su percorsi alternativi, con un aggravio di oltre 180mila chilometri e circa 250mila euro di costi aggiuntivi al mese». 

Come risolvere questa situazione di emergenza costi? Legacoop Romagna propone un pacchetto di esenzioni e riduzioni fiscali, in modo particolare su lrap, imposta RCA, addizionali bolli, aliquota INAIL per i dipendenti. L’associazione domanda inoltre l’esenzione dei canoni autostradali che si renderanno necessari nei percorsi alternativi alla E45 e la detassazione sui carburanti per le quote dovute agli aumenti di chilometraggio (e quindi di consumo). Richieste che però difficilmente verranno ascoltate, visto il mancato riconoscimento dell’emergenza nazionale da parte del Governo di inizio aprile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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