FINANZA E MERCATO

Traffico container: il porto di Trieste va con il vento in poppa (+17%)

6 maggio 2019

Sarà il vento che spira dal lontano Oriente, ma il porto di Trieste marcia a gonfie vele. Lo dicono i numeri: l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, durante l’ultima riunione del Comitato di Gestione, ha approvato con un avanzo di amministrazione di oltre 15 milioni di euro il rendiconto generale per l’anno 2018. L’avanzo economico risulta superiore a 7 milioni di euro e il patrimonio netto sfiora i 121 milioni.

A margine della seduta, il presidente dell’Autorità, Zeno D’Agostino ha sottolineato come l’ente sia in grado di «gestire con oculatezza il proprio patrimonio. Un lavoro di grande equilibrio che porta notevoli risultati non solo nel settore finanziario e nelle scelte degli investimenti infrastrutturali, ma anche sul fronte del lavoro e del traffico merci». 

Per quanto riguarda i dati statistici, nel primo trimestre del 2019 la movimentazione complessiva nel porto di Trieste rimane stabile con più di 15 milioni di tonnellate di merce movimentata e una variazione positiva del +0,12% rispetto ai primi tre mesi del 2018. Il settore container continua a fare da traino con 188.872 TEU pari ad un incremento del +17%. Segno estremamente positivo per il settore delle rinfuse solide con 631.098 tonnellate movimentate (+58,30%). Lieve flessione per il settore delle merci varie (-0,68%), mentre registrano un calo le rifuse liquide (-1,77%) e il comparto RO-RO (-24,32%). Quest’ultimo fortemente legato ai traffici dell’autostrada del mare con la Turchia, interrompe un buon periodo di crescita pluriennale, in seguito al forte deprezzamento della lira turca avvenuto nel corso del 2018.

In costante rafforzamento il traffico ferroviario che mette ancora a segno una variazione positiva a doppia cifra: +17,57% e 2.670 treni movimentati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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