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Austria: si allunga il calendario per i divieti ai camion. Ecco in quali giorni

27 maggio 2019

Si scrive «Austria» e si legge «divieti». E il tempo che passa non fa che confermare questa asserzione con nuovi e continui argomenti. Il primo arriva direttamente dal Tirolo che nei giorni scorsi ha pubblicato l’elenco delle giornate in cui attuerà il cosiddetto «dosaggio dei veicoli» che interesserà i camion provenienti dalla Germania in transito sull'autostrada dell'Inntal – asse del Brennero – e diretti a sud, nel secondo semestre 2019. In pratica, all’altezza di Kufstein Nord viene fatto transitare, almeno in alcuni giornate, un massimo di 300 veicoli all’ora. I giorni in questione sono:

1°, 8, 15, 22 e 29 luglio (tutti lunedì); il 16 agosto e il 4 ottobre (entrambi venerdì); 28 ottobre; 4, 5, 7, 12, 13, 21, 28 novembre.

Il secondo arriva sempre dal Land del Tirolo e riguarda l’annuncio della chiusura per un mese della Statale della Val Venosta, ovviamente rispetto al lato austriaco. Una comunicazione ufficiale non c’è ancora, ma la B180 (è questo il nome della strada che in Italia diventa SS 40 di Resia) dovrebbe essere del tutto chiusa dal 3 al 28 giugno tra i paesi di Nauders e Pfunds. A quel punto i camion dovrebbero deviare necessariamente verso l’asse del Brennero e quindi far innalzare qui le emissioni inquinanti. Così, mentre il presidente delle imprese di autotrasporto merci di Confartigianato della provincia di Bolzano, Elmar Morandell,propone di adottare il senso unico di marcia e l’apertura notturna della B180, Paolo Uggè tira la giacca al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, esortandolo «a farsi sentire e ad assumere qualche iniziativa concreta per tutelare le imprese italiane». Per Uggè, cioè, «l’Austria fa il bello e il cattivo tempo sulla circolazione dei mezzi italiani e, di conseguenza, sulle imprese produttive e dell’autotrasporto». Una situazione insopportabile che richiederebbe un intervento concreto, senza accontentarsi invece – come sostiene Uggè – di stringere mano alla commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc e di ottenere da lei delle generiche rassicurazioni. 

Anche il presidente di Anita, Thomas Baumgartner si è detto estremamente critico rispetto a questo modo di agire austriaco che «penalizza, sulla base di ragioni ambientali del tutto infondate, l’intera economia italiana». Lo stesso presidente, intervenendo a Bolzano a un workshop dedicato al progetto comunitario BrennerLEC, ha esposto un’analisi in cui si dimostra che «un mezzo pesante EuroVI emette un quinto di NOx di una vettura Euro6. Sulla A22 è di classe EuroVI il 35% del parco circolante pesante e di classe Euro6 il 25% delle vetture. Queste ultime sono cinque volte numericamente superiori ai camion in transito sull’autostrada». Sulla base di questi numeri il presidente di Anita sostiene che, «per ridurre l'inquinamento lungo la A22, occorre incidere sulle vetture e non sui camion EuroVI, che contribuiscono in misura marginale ad esso. La stessa società di gestione autostradale A22 proporrà la diminuzione della velocità delle vetture a km/h 100 in alcune ore della giornata per avere un effetto significativo di riduzione delle emissioni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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