FINANZA E MERCATO

Marciani (FLC): «Per incentivare i veicoli LNG meglio il taglio dei pedaggi che i contributi una tantum»

27 maggio 2019

Ridurre i pedaggi autostradali per i veicoli alimentati a metano liquefatto, un po’ come si fa in Germania. È la proposta lanciata al governo dal presidente del Freight Leaders Council, Massimo Marciani, per «accelerare la transizione verso un sistema dei trasporti a minore impatto ambientale». Intervenendo al Convegno «LNG: la soluzione green per il trasporto pubblico e merci» organizzato da Federmetano nell’ambito di Autopromotec 2019, Marciani ha spiegato come il taglio dei costi di esercizio per le aziende virtuose suonerebbe anche come «un segnale forte per spingere gli operatori al rinnovo del parco veicolare in modo molto più efficace dei semplici contributi una tantum». 

La proposta del presidente del Freight Leaders Council è contenuta nel Quaderno 28 «Il GNL il Italia, per un trasporto sostenibile» che l’associazione che riunisce i maggiori player della logistica ha presentato nei giorni scorsi. Il volume, scaricabile gratuitamente dal sito www.freightleaders.org, dimostra che il gas liquefatto è già una soluzione percorribile per rendere il parco circolante eco-compatibile. In Italia sono 44 le stazioni di rifornimento di GNL in funzione (la 45esima ha aperto i battenti in Piemonte nei giorni scorsi), che servono un parco di circa 2.000 veicoli. Anche la rete europea si sta attrezzando per rifornire i circa 6.000 camion immatricolati in Europa: sono già attivi 150 impianti in 13 diversi paesi e a breve anche Polonia e Bulgaria inaugureranno le prime stazioni di servizio. Rispetto al gasolio, il carburante più utilizzato oggi nel trasporto pesante, il GNL offre anche un altro vantaggio: il prezzo. Le analisi presenti nel Quaderno dimostrano che il GNL costa il 43% in meno del diesel (dati 2017) al netto del rimborso dell’accisa previsto per il trasporto commerciale.

 

Anche il mercato, comunque, asseconda questa tendenza. Stando ai dati Anfia, ad aprile, sono stati immatricolati 362 autocarri GNL (con ptt oltre i 3.500 kg), quando ad aprile 2018 erano stati 359. Un incremento tutto sommato modesto rispetto a quello registrato nei quattro mesi dell’anno, superiore al 34%: 698 unità rispetto alle 520 del periodo gennaio-aprile 2018.

Un incremento peraltro in controtendenza rispetto al mercato complessivo dei camion, in frenata del 10,4% nei primi quattro mesi, in termini assoluti complice la flessione del 14,1% dei veicoli diesel (da 8.850 a 7.598 unità). La quota di mercato degli autocarri a gas, sia compresso sia liquefatto, ha raggiunto l’11%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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