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Contingentamento Tir al Brennero: Conftrasporto reagisce chiedendo «Una tassa per questi arroganti»

4 giugno 2019

Il governo tirolese sta valutando di estendere ulteriormente la durata del contingentamento dei mezzi pesanti a Kufstein Nord, rendendolo giornaliero.

Una possibilità che sta sollevando molte critiche da più parti. Secondo la Camera di Commercio di Bolzano i vari divieti di transito – nei fine settimana e nei giorni festivi in estate, il divieto notturno, quello settoriale, nei sabati d’inverno il contingentamento dei mezzi pesanti – posti in passato come soluzione al carico eccessivo di traffico sull’autostrada del Brennero da parte del Tirolo sono risultati inefficaci spostando il problema nelle regioni confinanti, ovvero Alto Adige e Baviera e causando ingenti danni alle esportazioni altoatesine e italiane.

«Non sono bastate le dichiarazioni del ministro Toninelli e neppure le prese di posizione della commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc. Il governo tirolese insiste con protervia e arroganza nel voler danneggiare l’economia nazionale introducendo divieti per il trasporto pesante» tuona Paolo Uggè, vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto, ricordando come l’articolo 26 (ex art. 14) sul mercato interno stabilisca che quest’ultimo “comporta uno spazio nel quale è assicurata la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali secondo le disposizioni dei trattati; concorre alla costituzione e allo sviluppo di reti transeuropee nei settori delle infrastrutture, trasporti… in particolare alla necessità di collegare alle regioni centrali dell’Unione le regioni periferiche”.

«È ora che il governo italiano agisca allo stesso modo dell’Austria – continua UggèSappiamo bene che così si violano le norme comunitarie, soprattutto perché i vettori nazionali si dovranno trovare delle adeguate forme di compensazione per i maggiori costi, ma solo così gli eurocrati saranno costretti ad agire in fretta evitando che il tempo che intercorre tra una decisione dell’Alta Corte e l’entrata in vigore di norme punitive per il nostro Paese consenta di far perdere ulteriori quote di mercato alle nostre imprese».

Per la CCIAA di Bolzano le vie di transito esistenti su strada e su rotaia dovrebbero invece essere sfruttate al meglio distribuendo il traffico ed evitando le ore di punta; ma soprattutto puntando a trasferire i mezzi pesanti su rotaia.

Un pensiero tra l’altro condiviso anche dal vicepresidente di Conftrasporto che aggiunge «Anziché trastullarsi con analisi costi/benefici sulla Tav o sulla laguna di Venezia, peraltro già definita ma bloccata, come riferisce l’ex ministro all’Ambiente Clini, il governo batta un colpo. A supporto della nostra richiesta, certamente grave abbiamo i dati sull’inquinamento, che non imputano la maggior responsabilità delle emissioni ai mezzi pesanti, ma alla congestione del traffico (quello pesante nei giorni di festa è di circa il 5% e nei giorni feriali del 30%), che è determinata dalle automobili, responsabili di circa il 50% di Nox».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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