UFFICIO TRAFFICO

Tirolo: sulla A/12 stop agli euroIV da ottobre ed entro un anno agli euroV

8 luglio 2019

Stop dal prossimo ottobre per gli euro IV e poi, tempo un anno, sarà la volta degli euro V ed EEV. Non scherza il Tirolo austriaco e va avanti per la sua strada solitaria nel porre divieti di circolazione ammantati da motivazioni fintamente ecologiche. La disposizione è già comparsa sulla Gazzetta Ufficiale del Tirolo lo scorso 5 luglio 2019 e contiene il divieto di transito sulla A/12, nel tratto tra Kufstein e Zirl per gli autotreni-autoarticolati-autocarri isolati sopra le 7,5 ton a partire appunto dal 31 ottobre 2019 per gli EuroIV e dal 1° gennaio 2021 per gli EuroV/EEV. Quindi per ora restano graziati gli EuroVI, anche se in ogni caso anche per questi veicoli il grado di inquinamento va certificato tramite una Abgasplakette (sorta di adesivo di colore diverso in base alla classe ecologica) posizionata sul parabrezza del veicolo.

C’è però un’eccezione che riguarda coloro che devono raggiungere i terminal ferroviari di Hall nel Tirolo in direzione est e di Wörgl in direzione ovest e, in direzione opposta, chi proviene da tali terminal ferroviari, tutti autorizzati a circolare. E poi sono anche esentati dal divieto gli autocarri specializzati come autobetoniere, autopompe per calcestruzzo, veicoli per spurghi, autocarri per soccorso e autogru per carichi eccezionali.

L’esenzione riguarda pure gli autocarri isolati che caricano o scaricano nella "Kernzone" (Imst, Innsbruck, Kufstein e Schwaz) nonché gli stessi autocarri che caricano e scaricano in comuni di una zona più ampia che va da Lienz in Ost Tirol, a Rosenheim in Baviera, alla Val Pusteria e Alta Val Isarco in Sudtirolo delle seguenti classi Euro, per i quali i divieti scattano con tempistiche differenziate:

• fino al 31 dicembre 2019 : veicoli isolati EuroIII;

• fino al 31 dicembre 2020: veicoli isolati EuroIV;

• fino al 31 dicembre 2022 : veicoli isolati EuroV.

Sono esentati dal divieto gli autoarticolati-autotreni euroIV fino al 31 dicembre 2020, gli euro V fino al 31 dicembre 2022.

Vi sembra tutto plausibile oppure queste decisioni isolate entrano in contrasto con il principio della libera circolazione delle merci? Ovviamente la risposta, osservata dal versante italiano e anche da quello tedesco, appare sicuramente positiva e non a caso il nostro ministro dei Trasporti, unitamente al suo omologo tedesco ha inviato alla Commissione europea la richiesta di un parere sull’argomento. Ma si trattava di una Commissione ormai in dismissione e quindi poco motivata ad articolare una risposta. Adesso che sta nascendo quella nuova forse qualcosa potrebbe muoversi. È un auspicio…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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