UFFICIO TRAFFICO

Retribuzioni da 3,12 all'ora per autisti stranieri nel comasco: un arresto e licenze ritirate

8 luglio 2019

Autisti in nero, per lo più stranieri in condizione di indigenza, pagati 3,12 euro all’ora per consegnare elettrodomestici in tutta la Lombardia su tratte di 600 km, facendo turni di lavoro che potevano durare anche 16 ore. È l’accusa mossa dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Como, assieme agli ispettori del lavoro comaschi, all’Inps e alla guardia di Finanza di Erba nei confronti di un peruviano, titolare di un'azienda di autotrasporto di Inverigo (Como). L'uomo è stato arrestato e alla sua azienda è stata anche ritirata la licenza, anche se, gli stessi inquirenti, resisi conto che la movimentazione di merci appariva molto più estesa rispetto alle dimenzioni della ditta, hanno pensato di fare appostamenti e di pedinare alcuni veicoli. Così, hanno appurato che in realtà sullo stesso piazzale dell'impresa del peruviano operavano altre tre aziende e tutte in condizioni praticamente simili. E non a caso anche per questo è stata disposta la chiusura dell'attività

In realtà queste società erano tutte subappaltatrici di un’altra azienda del comasco che riusciva a ottenere il lavoro di distribuzione e di montaggio degli elettrodomestici e poi lo delegava all’azienda del peruviano, che a sua volta chiedeva aiuto ad altre piccole aziende del comasco. 

Fatto sta che dopo gli arresti e dopo il ritiro delle licenze per sfruttamento di lavoratori in nero, almeno un paio delle società coinvolte hanno regolarizzato la posizione degli autisti e, in questo modo, hanno anche ottenuto il nulla osta a poter proseguire l’attività. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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