UFFICIO TRAFFICO

Stop ai Trasporti Eccezionali sul primo tronco di Genova. Ed è subito caos

10 luglio 2019

Società Autostrade ha messo al bando il transito di veicoli eccezionali sul primo tronco Genova «paralizzando l’attività dei terminal portuali liguri in questo settore di importanza strategica». A denunciarlo è Trasportounito che precisa come la decisione sia stata presa «unilateralmente senza preavviso» attivando un divieto di transito sul primo Tronco e, solo per il tratto della A26 fra Ovada e Masone in direzione sud, prevedendo una deroga di 4 ore nella notte fra sabato e domenica.

La decisione – secondo l’associazione – preclude la possibilità di circolare da e per il porto di Genova, nonché sulla direttrice ovest da e per il porto di Vado e anche verso La Spezia a carichi di «vitale importanza per l’intero tessuto economico del paese e per i porti liguri» rendendo così impossibile alle società che effettuano trasporti eccezionali di soddisfare le richieste della clientela con danni – sempre secondo Trasportounito «incalcolabili», in particolare per il porto di Genova «condannato a rinunciare a favore di altri scali concorrenti a una quota importantissima di traffico, in un momento in cui faticosamente sta cercando di recuperare il terreno perso post crollo del Ponte Morandi».

«Si parla - denuncia Salvatore De Caro, presidente di Trasportounito Genova - di perdere traffici merce storici per i nostri porti, indotto logistico e industriale ligure, oltre che centinaia di posti di lavoro a rischio e decine di aziende che potrebbero essere condannate al fallimento. Senza parlare poi delle conseguenze disastrose sull’attività dei terminal genovesi».

E sarebbero già molte le aziende di trasporti eccezionali che non quotano i viaggi sul porto di Genova «per evitare ulteriori sorprese derivanti da divieti improvvisi con già permessi in essere e addirittura mezzi e personale su strada».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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