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Daimler Trucks accelera sui camion elettrici: produzione in serie negli USA a partire dal 2021

24 agosto 2019

La società tedesca ha consegnato a due clienti statunitensi due modelli del Freightliner eCascadia, in grado di percorrere 400 km con una ricarica. Saranno utilizzati per trasporti regionali e all'interno di alcuni porti

I veicoli elettrici accelerano, almeno negli Stati Uniti. Pochi giorni fa Daimler Trucks, la società specializzata nella costruzione di veicoli pesanti all’interno del gruppo a cui appartiene anche Mercedes-Benz, ha consegnato a due clienti americani una versione elettrica di un camion Freightliner in grado di percorrere con una ricarica la bellezza di 250 miglia, vale a dire 400 chilometri. Si tratta di due esemplari dell’eCascadia (classe 8) affidati rispettivamente al Gruppo Penske e a NFI Industries. Il primo è uno dei maggiori operatori al mondo nella vendita di veicolie userà il veicolo per trasporti regionali nel Sud della California. Il secondo, invece, lo impegnerà in operazioni di navettamento e di carico e scarico all’interno dei porti di Los Angeles e Long Beach

Daimler Trucks aveva già fatto testare a Penske e a NFI i Freightliner eM2, camion di gamma media. L’intenzione, infatti, è quella di arrivare a proporre un’offerta di circa una trentina di camion elettrici partendo proprio dal eCascadia e dall’eM2. Non parliamo di un futuro molto lontano: la produzione in serie su larga scala è prevista infatti per il 2021.

L’E-Mobility Group, la struttura che all’interno del gruppo di Stoccarda si occupa di veicoli elettrici, sostiene Daimler Trucks dal 2018 allo scopo non soltanto di realizzare e vendere veicoli, ma anche di diffonderne la conoscenza, sia rispetto alle problematiche legate alla ricarica, sia rispetto al calcolo da effettuare per valutare questi mezzi rispetto al complesso dei loro costi operativi. Operazione necessaria visto che parliamo di camion che rispetto al semplice prezzo di acquisto costano sicuramente qualcosa di più. 

Il Gruppo E-Mobility è costituito a livello globale con dipendenti che lavorano in varie sedi della rete di sviluppo mondiale dell'azienda, ovvero a Portland (USA), Stoccarda (Germania) e Kawasaki (Giappone). 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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