FINANZA E MERCATO

Crollo estivo del mercato dei camion: Fenoglio (UNRAE) chiede un confronto con il governo

10 settembre 2019

Si scioglie come neve al sole il mercato estivo dei veicoli pesanti. Stando ai dati delle immatricolazioni forniti dal ministero delle Infrastrutture, il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE stima che nella fascia superiore alle 3,5 ton il crollo, rispetto ai corrispondenti mesi del 2018, sia stato del 28,9% a luglio (1.555 unità contro 2.188) e del 25% ad agosto (970 unità contro 1.294). Per certi versi è andata ancora peggio la fascia di mercato sopra le 16 ton, dove a luglio la flessione ha raggiunto il picco del 33,2% (1.135 unità immatricolate contro 1.698) e ad agosto del 24,2% (735 unità contro 970). A questo punto il saldo sui primi otto mesi segna un -5% per i veicoli con massa totale a terra superiore alle 3,5 ton (16.586 unità verso 17.451) e di -5,2% per quelli uguali o maggiori di 16 ton (13.354 contro 14.092).

Quali le cause dietro questo tracollo? Franco Fenoglio, presidente della sezione veicoli industriali UNRAE, lo definisce prevedibile, «dopo gli incrementi registrati a maggio e giugno, imputabili in parte all’impennata della domanda prima dell’entrata in vigore della norma che dal 15 giugno scorso rende obbligatoria l’adozione del cosiddetto cronotachigrafo intelligente sul nuovo immatricolato». Ma soprattutto sottolinea come questi dati confermino «l’andamento negativo costantemente registrato fin dagli ultimi mesi dello scorso anno, dimostrando la reale sofferenza del mercato di fronte alla mancanza di piani strutturali di sviluppo, mirati ad un rinnovo significativo del parco circolante in termini concreti di sostenibilità e sicurezza». 

Dietro queste parole c’è una precisa critica: «Del decreto ministeriale del 22 luglio scorso che dettava le modalità di erogazione degli incentivi agli investimenti destinati alle imprese di autotrasporto – ricorda il presidente dei veicoli pesanti di UNRAE – inviato agli organi competenti per l’iter necessario alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, non si hanno più notizie. Siamo ormai all’inizio di settembre e i termini per la presentazione delle domande, che scadranno il 15 giugno 2020, non sono stati ancora aperti». 

Ecco perché – continua Fenoglio – «non possiamo più accontentarci di dichiarazioni politiche alle quali non segua poi alcuna concreta attenzione ai problemi reali delle imprese e dei lavoratori del settore, nonché dei consumatori». 

A questo proposito, rivolgendosi alla nuova ministra Paola De Micheli, Fenoglio ricorda che nei punti programmatici del nuovo Governo «si parla genericamente di transizione ecologica efficace e di politiche per la mobilità sostenibile. Questo, insieme con la totale assenza di riferimenti alla necessità di uno sviluppo razionale del sistema dei trasporti, ci fa temere che - ancora una volta - possa essere proprio il sistema dei trasporti a dover pagare un contributo ingiustificato a una politica ecosostenibile insufficiente nei risultati perché incerta nelle premesse».

Da qui la richiesta di UNRAE di «un confronto immediato e attento con il Parlamento e con il Governo, per confrontarci su tutti i temi legati allo sviluppo dell’autotrasporto, a cominciare dalla riforma organica del Codice della Strada». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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