FINANZA E MERCATO

Mercato europeo dei veicoli commerciali in continua ritirata

29 aprile 2012
In marzo il mercato dei veicoli da lavoro nei 27 Paesi dell’Unione europea ha registrato un arretramento dell’11,8%, scendendo a 184.235 unità. Di questi, i mezzi con ptt fino a 3,5 ton – i nostri “veicoli commerciali leggeri” sono stati 151.007, con un calo del 13,8%. Sono i dati diffusi dall’Acea, l’associazione che raggruppa i produttori europei di autoveicoli. Sedici mercati hanno lamentato un ridimensionamento (Belgio, Cipro, Repubblica Ceka, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Litania, Lussemburgo, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Svezia), uno (l’Austria) ha registrato lo stesso numero di immatricolazioni del marzo 2011, e gli altri dieci hanno segnato qualche segno di miglioramento. Purtroppo però si tratta quasi sempre di numeri modesti, con l’eccezione della Finlandia in cui c’è stato un incremento addirittura del 100%, con 2.686 unità immatricolate contro le 1.342 dell’anno scorso. Buono è stato anche il risultato della Polonia, in cui l’aumento del 12,8% ha portato il totale del mese a 4.096 unità.
La “locomotiva” Germania cala dell’1%, e riesce così a mantenere il segno positivo nel dato complessivo dell’anno, dove cresce dello 0,1%, con 52.342 immatricolazioni. Gli altri mercati lamentano un ridimensionamento. Altre variazioni significative nella statistica del trimestre sono il calo del 6,6% della Francia, quello del 47% della Grecia, il 37% di riduzione dell’Italia (47% in meno a marzo!...), il 52% in meno del Portogallo e il 20% in meno della Spagna. Complessivamente lo scenario del 27 Paesi EU nei primi tre mesi del 2012 lamenta un calo di immatricolazioni di veicoli commerciali leggeri pari all’11,2%, arrivando a totalizzare 368.763 unità contro le 415.335 dell’anno scorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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