LOGISTICA

Quadrante Europa, RFI investe quasi 60 Mio di euro per potenziare il terminal intermodale

24 settembre 2019

RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha deciso di aumentare la capacità complessiva del terminal intermodale di Verona Quadrante Europa, realizzando un nuovo Quarto Modulo, attrezzato con cinque binari lunghi 750 metri – standard europeo di lunghezza dei treni merci – gru a portale e aree di stoccaggio. La nuova struttura servirà a rispondere alla crescente domanda di trasporto combinato ferroviario-stradale, destinata ad aumentare con il completamento e l’entrata in esercizio della Galleria di base del Brennero, nonché con lo sviluppo dell’AV/AC verso Est. Per questo motivo, il potenziamento di Quadrante Europa prevede il collegamento diretto con la Direttrice del Brennero e con la linea ferroviaria per Bologna. Obiettivo finale è promuovere l’integrazione fra rete ferroviaria, interporti e porti, per raggiungere i traguardi stabiliti dal Libro Bianco dei Trasporti dell’Unione Europea: trasferire il 30% del trasporto merci oltre i 300 km su ferro entro il 2030 e il 50% entro il 2050.

L’investimento complessivo, comprensivo del potenziamento della stazione ferroviaria, è di circa 59 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del progetto “Veneto Intermodal”. Alla guida un’alleanza capitanata da Consorzio ZAI Interporto Quadrante Europa, con i partner RFI, Regione Veneto e Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale. Il completamento delle opere è previsto nel 2026.

Il Quadrante Europa interseca i Corridoi ferroviari europei TEN-T Scandinavo-Mediterraneo e Mediterraneo e rappresenta uno snodo fondamentale sia per la direttrice nord-sud, attraverso il valico del Brennero, sia per i collegamenti est-ovest, principale asse di sviluppo delle imprese italiane che esportano nell’Europa orientale. Nel 2018 sono transitate nell’Interporto veronese circa 28 milioni di tonnellate di merci, di cui ben 8 milioni via treno. Sono stati lavorati circa 16.000 treni annui, con una media di quasi 60 treni al giorno.

L’Italia esporta il 70% delle proprie merci verso l’Europa e la maggior parte verso i Paesi nordici. Il Brennero è il primo valico alpino, con un traffico maggiore della somma dei traffici dei valichi con la Francia e la Svizzera: vi transita il 10,5% degli scambi commerciali totali Italiani.

«L’impegno primario di Rete Ferroviaria Italiana – ha dichiarato l’AD di RFI, Maurizio Gentile – è quello di individuare le azioni più efficaci per lo sviluppo della rete. I nostri programmi di investimento per il trasporto merci (circa 4 miliardi di euro) prevedono molteplici interventi su tutte le linee relative ai Corridoi europei, con adeguamenti del modulo, della sagoma limite e del peso assiale».

«Oggi Quadrante Europa ha adottato un approccio proattivo, guardando alla pianificazione europea, nazionale e regionale delle infrastrutture – ha affermato il presidente del Consorzio ZAI, Matteo Gasparato – ed inserendoci in questo percorso al fine di promuovere la massima sostenibilità del trasporto merci».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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