UFFICIO TRAFFICO

Ogni anno in Italia rubati 2.500 camion: i vantaggi della Black Box

2 maggio 2012
Ogni anno spariscono in Italia 2.416 camion, vale a dire 201 al mese o se preferite 6 al giorno. Numeri clamorosi che emergono dal Dossier Autotrasporto contenuto nella settima edizione della Guida alla Sicurezza Stradale promossa da Viasat. Anche se – sempre clamorosamente – si tratta di numeri di cui in parte gioire. Perché nel 2010 il numero di furti fu addirittura superiore, superando le 2.900 unità.

In quale contesto territoriale si ruba di più? Il primato – triste, ovviamente – appartiene alla Lombardia, conquistato con 561 veicoli pesanti rubati, seguita dalla Puglia (311), Sicilia (266) Campania (247), Lazio (233), Piemonte (229) ed Emilia Romagna (169). Attenzione, però: i veicoli rubati non spariscono nel nulla. Anzi, circa la metà di essi, per la precisione 1.548 viene poi ritrovato, soltanto che nella maggior parte dei casi il carico è già sparito e quindi il danno economico per le aziende coinvolte rimane comunque ingente. Anche perché la merce rubata è tendenzialmente di valore. In cima alla lista delle preferenze dei ladri ci sono apparecchiature elettroniche in senso ampio, comprese gli impianti alta fedeltà o acustici, ma anche beni per la casa, abbigliamento e metalli.

Cosa si può per contenere questa piaga? La cosa essenziale – si legge nel Dossier – è la collaborazione delle singole polizie attive negli Stati dell’Unione e un maggiore utilizzo di dispositivi satellitari utili alla protezione del TIR e delle merci. Analizzando i dati del Rapporto Viasat emerge infatti che «La Black Box è determinante per prevenire o eventualmente ritrovare il mezzo rubato. In particolare Viasat Group permette alla Centrale Operativa di attivarsi entro i primi 120 secondi dall’avvenuto furto, consentendo il recupero del 86% dei mezzi pesanti (un valore superiore di 6 volte alla media nazionale), per un valore delle merci ritrovate di oltre 5 milioni di euro».

Ma non è tutto perché – come si legge sempre nel Dossier – «Proteggere una flotta con tecnologia satellitare oltre a essere utile per ottimizzare il processo logistico, con forti riduzioni sui costi gestionali, permette un risparmio consistente sulla spesa della polizza assicurativa».
Tutti aspetti concreti presi in considerazione in tempi recenti anche dal Legislatore, che non a caso nel decreto sulle LIberalizzazioni dello scorso gennaio ha previsto proprio di incentivare il ricorso alla cosiddetta scatola nera per contenere i costi per le compagnie assicurative e quindi frenare l'aumento dei relativi premi assicurativi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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