UFFICIO TRAFFICO

Muore motociclista sotto un camion ad Ascoli P: autista indagato per omicidio stradale

13 ottobre 2019

L'autista 28enne di un camion che lo scorso 10 agosto era stato coinvolto in un incidente avvenuto lungo la strada provinciale Mezzina, tra i comuni di Offida e Castel Di Lama (Ascoli Piceno) e che aveva procurato la morte di un 58enne di Offida, che viaggiava alla guida di una moto di grossa cilindrata, è indagato per omicidio stradale. Il camion e la moto (una Ducati Multistrada), sequestrati subito dopo l’incidente, sono stati dissequestrati ieri dalla procura di Ascoli Piceno, in quanto evidentemente i giudici ritengono di non avere bisogno di una perizia specifica, ma di potersi affidare per la ricostruzione dei fatti alla relazione dei carabinieri, raccolta subito dopo l’evento, basandosi anche sulla testimonianza di due automobilisti. 
Dalle ricostruzioni parrebbe che il camion si fosse immesso sulla provinciale da una strada rurale per procedere verso Castel di Lama. L’autista del camion, interrogato dai carabinieri, aveva riferito di aver guardato su entrambi i lati e di aver verificato che la strada fosse libera. Senonché, nel momento in cui aveva già occupato la carreggiata con il camion, si è accorto che in direzione opposta (quindi alla sua sinistra) è sbucata, dalla curva presente in quel punto della strada, una moto che procedeva a velocità sostenuta e che è andata così a cozzare contro il veicolo pesante. 
Un testimone ha anche raccontato che era stato sorpassato dal motociclista poco prima e questo tenderebbe quindi a confermare la versione dell’autista. Peraltro, sull’asfalto, stando alla ricostruzione dei carabinieri, sembra che non fossero presenti tracce di frenata e tale circostanza porterebbe a giustificare la violenza con cui è avvenuto l’impatto, causando la morte immediata dell’uomo in sella alla moto.
Per completezza, bisogna pure aggiungere che l’autista del camion è risultato negativo all’alcoltest effettuato sul posto dell’incidente, poco dopo l’evento, ma anche a una serie di altre analisi condotte in seguito presso l’ospedale locale. Questi esami vengono condotti perché, così come previsto dalla legge, la guida in stato di ebbrezza costituisce non soltanto un’aggravante ai fini della quantificazione della pena, ma è anche il presupposto per l’arresto immediato dell’autista
Ricordiamo che per essere puniti per omicidio stradale e subire quindi la pena della reclusione da 2 a 7 anni, l'articolo 589-bis richiede la violazione di una norma che disciplina la circolazione stradale. La pena aumenta in varie ipotesi, come appunto quella in cui il responsabile dell’incidente fosse in stato di ebbrezza e peraltro diventa massima (da 8 a 12 anni) se questi è un autista di professione. In ogni caso, per imputare un soggetto che si presume abbia violato una norma della circolazione stradale non è necessaria la querela, ma è la magistratura che provvede di ufficio svolgendo le dovute indagini. Cosa che è appunto avvenuta in questo caso. Al termine delle indagini, poi, sarà il giudice competente a decidere se l’autista del camion deve essere rinviato a giudizio e quindi sottoposto a processo, oppure assolto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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