LEGGI E POLITICA

Incentivi acquisto camion: sbloccati i 25 milioni stanziati a luglio e previsti altri 15,7 nel decreto fiscale

16 ottobre 2019

Gli incentivi per i camion nuovi arrivano in duplice copia. Stiamo parlando dei fondi statali stanziati per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto, previsti sia nel decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 22 luglio 2019 n. 336, mai pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sia adesso nella bozza di legge fiscale da approvare come collegato alla legge di Stabilità.

Il primo decreto, trasmesso agli organi competenti per il controllo di legittimità già a metà luglio, ha trovato finalmente la via che conduce in Gazzetta Ufficiale. La pubblicazione, in realtà, non c’è ancora, ma possiamo anticiparvi che avverrà nell’arco di pochissimi giorni. Parliamo di 25 milioni di euro che incentivano l’acquisto di veicoli diversi. In particolare 9,5 milioni servono per sostenere acquisti di veicoli pari a sopra le 3,5 ton alimentati a gas naturale, compresso o liquefatto, a trazione elettrica o ibrida diesel-elettrica; 9 milioni per quelli sopra le 7 ton Euro VI a fronte della rottamazione di altri pari o superiori alle 11,5 ton, oppure per quelli da 3,5 a 7 ton con motore Euro VI anche senza rottamazione; 6 milioni per rimorchi o semirimorchi nuovi idonei al trasporto combinato strada-mare o strada-rotaia o per quello a temperatura controllata in regime ATP; 500mila euro per casse mobili e per rimorchi o semirimorchi con cui trasportarle

Ovviamente, vi informeremo con precisione sul giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, anche perché - lo ricordiamo - tutti gli investimenti citati sono incentivabili soltanto se avviati dopo tale data.

Gli incentivi previsti nella bozza di decreto-legge fiscale, invece, sono sempre destinati alle imprese di autotrasporto iscritte all’Albo e al REN, ma ammontano a 15,7 milioni di euro, sarebbero integrativi degli altri e, stando alla lettera della normativa, sono finalizzati a migliorare la sicurezza del trasporto stradale e a ridurre gli effetti che questo produce sul clima. Per il resto appaiono molto simili, in quanto sono funzionali a radiare e rottamare veicoli per trasporto merci a motorizzazione termica fino a euro IV pari o superiore a 3,5 ton, con contestuale acquisizione, anche tramite locazione finanziaria, di altri veicoli nuovi alimentati a gas metano compresso o liquefatto (CNG o LNG), ibrida (diesel/elettrico) e full electric o a motorizzazione termica euro VI. Alle imprese andrebbe un contributo, variabile tra i 2.000 e i 20.000 euro in relazione al tonnellaggio e all’alimentazione del veicolo acquistato.
Ricordiamo pure che nello stesso decreto è contenuta un’altra misura di interesse per le aziende di autotrasporto che dispongono di magazzini. La deducibilità dell’IMU sui capannoni, infatti, viene portata al 100% con un anno di anticipo. In particolare la legge di Stabilità dello scorso anno prevedeva una deducibilità progressiva dell’imposta dal 50% del 2019 al 100% del 2023. Adesso invece questo ultimo step viene portato al 2022.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home