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Tar Lazio: «L'autotrasporto di colli fino a 30 kg è servizio postale e soggiace al contributo Agcom

17 ottobre 2019

L’attività di autotrasporto e di logistica dei colli fino a 30 chilogrammi deve essere considerato un servizio postale, anche se viene svolto da autotrasportatori, spedizionieri e corrieri regolarmente iscritti all’Albo, muniti di regolare autorizzazione generale. Di conseguenza, anche queste aziende vanno assoggettate al pagamento del contributo da versare all’Autorità di Garanzia della Comunicazione (Agcom). È questa la decisione presa dal Tar del Lazio lo scorso 9 ottobre e diffuso soltanto oggi. Si ricorderà che in realtà il Tar, adito da una serie di associazioni di categoria – Anita, Confetra e Fedit in testa – si era espresso in maniera diametralmente opposta, distinguendo tra servizio postale e autotrasporto. Però, la Corte di Giustizia europea, a cui il tribunale amministrativo aveva rimessa la causa, era andata in direzione completamente opposta sostenendo che le imprese di trasporto, spedizione e courier che forniscono servizi postali sono operatori postali e pertanto possono essere assoggettate all’obbligo dell’autorizzazione postale. 

A quel punto la causa è stata riassunta di fronte al Tar che adesso pronuncia una sentenza che suona un po’ come una doccia fredda, perché il Tar si allinea del tutto alla decisione della Corte di Giustizia.

A questo punto, ci potrebbe anche essere un appello al Consiglio di Stato, ma per ora dalle associazioni ricorrenti non sono ancora trapelati commenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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