LOGISTICA

Rimborso accise: il 13% delle imprese dichiara consumi inferiori a 1 km/l. Giro di vite del governo

29 ottobre 2019

Il 13% dei veicoli pesanti sopra le 7,5 ton, esclusi quelli da Euro 2 in giù, consumano più un euro di gasolio per percorrere un chilometro di strada. È la percentuale da tener presente per interpretare in modo corretto il decreto legge 26 ottobre 2019, n.124, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 252 del 26 ottobre 2019, collegato fiscale alla legge di Bilancio 2020 da approvare entro fine anno. All’articolo 8 di questo decreto, infatti, si legge che il rimborso delle accise, a partire dal 1° gennaio 2020, «è riconosciuto entro il limite quantitativo di un litro di gasolio consumato da ciascuno veicolo… per ogni chilometro percorso dallo stesso veicolo». 

Dal che non si scappa: o chi presenta le domande di rimborso guida in maniera decisamente approssimativa (per usare un eufemismo) oppure c’è qualcuno che, pur consumando meno, poi fa il furbetto. 

Per carità, con questa disposizione non è detto che non continui a farlo, perché fissare un’asticella a 1 km/litro significa rendere legittime le domande tarate su un consumo di 1,1 km/litro, quando sappiamo perfettamente che un camion moderno (anche se qui parliamo dagli euro 3 in su), viaggia comunque tra i 2,5 e i 3 km/litro. E quelli di ultima generazione anche con meno. Senza considerare che questi stessi veicoli sono – come si dice oggi – connessi o sono amministrati tramite sistemi gestionali da cui ricavare in maniera precisa il consumo effettivo. Insomma, controllarli non sarebbe un grande problema. 

Ecco, se magari chi scrive le norme sapesse questi elementi o se magari qualcun altro fosse messo nella condizione di poter suggerire loro in maniera puntuale, forse il livello di efficacia delle nostre leggi e quindi il contrasto a presunte frodi sarebbe maggiore. Forse...

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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