FINANZA E MERCATO

SAVE: un camion in tour con un carico di conoscenza e di sostenibilità

29 ottobre 2019

21 tappe in 6 regioni per un totale di 2.000 km. Sono i numeri di una missione animata dallo spirito di conoscenza. Non da acquisire, ma da fare acquisire alle migliaia di giovani con cui entrerà in contatto. Sono numeri e scopi di S.A.V.E Tour, manifestazione itinerante giunta alla seconda edizione e voluta da Museo del Risparmio, BEI Institute e Scania con la collaborazione di Intesa Sanpaolo, per far acquisire ai giovani e ai giovanissimi i rudimenti dell’educazione finanziaria e tutte le implicazioni prodotte dalla sostenibilità sul sistema economico e sociale. Una manifestazione che quest’anno partirà da Genova (anche la presentazione ufficiale oggi c'è stata a Torino), toccherà la Sardegna, approderà in Sicilia e quindi risalirà la penisola attraverso la Calabria per terminare il suo percorso a Napoli nell’aprile del 2020

Il supporto viaggiante del tour sarà un veicolo Scania di ultima generazione, chiamato a svolgere l’inedito ruolo del laboratorio viaggiante, visto che, al posto delle merci, stavolta movimenta strumenti di apprendimento. In pratica, in ogni città in cui farà tappa per tre giorni, questo Discovery Truck sarà allestito al suo interno per ospitare giovani studenti, per accompagnarli, tramite appositi tutor, in tre percorsi tematici e in giochi interattivi studiati per un primo approccio alle tematiche finanziarie, alla sostenibilità e all’economia circolare, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di comportamenti virtuosi. Parliamo di giovani, perché sono loro il focus dell’iniziativa, ma in realtà nelle ore pomeridiane il Discovery Truck aprirà i suoi laboratori e giochi anche ai cittadini di ogni età.

La novità di questa seconda edizione del tour riguarda lo stretto rapporto con le scuole, che lascia presupporre un contatto con i giovani ancora maggiore della prima edizione (quando furono almeno 10mila i ragazzi coinvolti), dovuto a due fattori. Innanzi tutto è stato sottoscritto un protocollo di intesa con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. In più per le classi partecipanti (ma anche per i cittadini che si aggiudicheranno il titolo di Campione del Riciclo, dimostrando di conoscere le regole della raccolta differenziata) verrà donato un albero di cacao che andrà ad arricchire una piantagione in Camerun. Pensate che complessivamente i 250 alberi di cacao di montepremi non solo compenseranno le emissioni di 13.750 kg di CO2ma costituiranno anche una fonte di reddito per gli agricoltori che potranno commerciare in circuiti locali i frutti e i prodotti derivati dalla loro trasformazione.

Chi pianta e riceve in custodia un albero potrà seguire la storia del contadino che se ne prende cura, saprà esattamente dove il suo albero è stato piantato, potrà personalizzarlo dandogli un nome e affidandogli un messaggio, quantificare la COcatturata e attraverso alcune foto potrà monitorarne la crescita, ma anche consultare in tempo reale il meteo locale, conoscere i proprietari degli alberi vicini, accedere al diario dell’albero per restare aggiornato su quanto avviene nella foresta.

«Se togliamo i puntini – ha spiegato Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo – SAVE significa risparmiare. L’accurata gestione delle risorse dovrebbe infatti essere alla base del nostro agire quotidiano. Per questo è importante acquisire tale abitudine fin da ragazzi e spesso accade che siano proprio i ragazzi a sensibilizzare i genitori e la loro famiglia. Ci auguriamo che il progetto sia sostenuto dalle energie di tutte le istituzioni e le persone che ne condivideranno i principi, perché solo così potremo definirlo un successo».

«Il settore dei trasporti – ha commentato Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore delegato di Italscania – ha grandi responsabilità nei confronti delle generazioni future, siamo quindi pronti a fare la nostra parte nel guidare, attraverso azioni concrete, il cambiamento verso un futuro sostenibile. Le nuove generazioni hanno un ruolo determinante in questa transizione, è quindi di fondamentale importanza diffondere una cultura improntata sul rispetto del clima e dell’ambiente per garantire un cambio culturale da parte di tutti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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