UFFICIO TRAFFICO

Sciopero dei benzinai dal 6 all'8 novembre

30 ottobre 2019

Dalle 6 di mattina del 6 novembre fino alle 6 di mattina dell’8 novembre i benzinai incroceranno le braccia. La protesta, indetta da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, è diretta contro il governo ritenuto responsabile di gravare «con adempimenti inutili e cervellotici, un'intera categoria con provvedimenti che vanno dalla fatturazione elettronica ai Registratori di cassa Telematici (anche per fatturati di 2 mila l'anno); dalla rimodulazione dell'Indice Sintetico di Affidabilità fiscale (ISA) irraggiungibile per i gestori all'introduzione di Documenti di Trasporto (Das) e modalità di Registrazione giornaliera in formato elettronico; dall'invio dei corrispettivi giornalieri in formato elettronico fino al gravame fiscale e contributivo per i Gestori che non ricevono, in tempo, da Fornitori e Agenzia delle Entrate i documenti necessari per la loro contabilità». 

Tutti provvedimenti che, secondo i sindacati, «duplicano gli esistenti e che non hanno alcuna valenza sulla lotta all'illegalità o alla infedeltà fiscale: in sostanza si trasformano i gestori in 'controllori' dell'intera filiera con responsabilità (anche penali) che non sono connesse con la loro attività».

Infine, i gestori i Gestori dichiarano di aver «apprezzato il lavoro che la X Commissione della Camera sta svolgendo» e chiedono una «riforma del settore che sappia cogliere il nuovo ma che, nel contempo, sappia tutelare i diritti di una Categoria», troppo spesso «sacrificati sull’altare degli interessi di una sola parte: quella più forte» e secondo i sindacati anche meno attenta a rispettare il diritto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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