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Riduzione rimborsi accise, Faggi (Fiap): «Dateci l’indeducibilità delle fatture non pagate e accettiamo il taglio»

6 novembre 2019

In attesa dell’incontro fissato il 14 novembre col ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, continua la protesta delle associazioni dell’autotrasporto contro la decisione del Governo di tagliare il rimborso accise del gasolio da autotrazione, per gli Euro 3 dal 2020 e per gli Euro 4 dal 2021. Ma dalla Fiap (Federazione italiana autotrasportatori professionali) arriva una proposta che potrebbe soddisfare, almeno in parte, le aspettative del mondo del trasporto su strada.

«Se il Governo accettasse di rendere vigente l’indeducibilità delle fatture non pagate dalla committenza – ha spiegato Silvio Faggi, segretario nazionale della Federazione – saremmo disposti a rinunciare al rimborso per le categorie di veicoli indicate. Infatti, quelle fatture complessivamente valgono ben due volte e mezza le accise sugli Euro 3». Uno scambio, dunque, che potrebbe in qualche modo ammortizzare il taglio dei rimborsi negati. Uno scambio che, per funzionare e per facilitare il rinnovo del parco veicolare, dovrebbe essere accompagnato – aggiunge lo stesso Faggi – «da opportuni incentivi e trasferimenti di risorse per il settore, piuttosto che con una sforbiciata alle agevolazioni, dagli effetti economici, a ben vedere, contenuti».

In questo modo appare evidente che, come peraltro Fiap chiarisce in una nota stampa, la proclamazione del fermo non è legata al taglio della riduzione delle accise sul gasolio. «Ciò che vogliamo insieme alle associazioni aderenti a Unatras è all’attenzione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti molto di più – afferma Alessandro Peron, direttore FIAP – Occorrono interventi che producano realmente minori criticità, più sicurezza e qualità nel lavoro delle imprese…. Per esempio, è necessario ripristinare il calcolo e la pubblicazione dei costi minimi di esercizio dei veicoli e rispettare appunto la normativa sui tempi di pagamento. Due elementi a probabile incidenza zero sui costi dello Stato ma che, se sostenuti con l’introduzione dell’indeducibilità delle fatture non pagate, darebbero alle imprese una prospettiva di corretta marginalità, liquidità e tutela. Ed i pilastri normativi per questi provvedimenti già ci sono».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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