UFFICIO TRAFFICO

“Tarocca” impianto Adblue: la Polizia lo becca, lo sanziona e gli ritira la carta di circolazione

7 novembre 2019

I “furbetti del quartierino” non si riposano mai. Anche nel mondo del trasporto. L’ultimo cattivo esempio è due giorni fa a Gattinara, in provincia di Vercelli, lungo la SP 142, dove le pattuglie della polizia stradale locale hanno controllato un autoarticolato di una ditta di trasporti di Parabiago (Milano). Mentre gli agenti stavano esaminando il funzionamento del cronotachigrafo, si sono accorti che nel vano fusibili, collegato con un innesto scart, si trovava un dispositivo che serviva a manomettere l’impianto Adblue presente sul veicolo (probabilmente un sistema emulatore). Come ben sanno i nostri lettori, in questo caso non esiste una sanzione specifica prevista dal codice, anche se, almeno nell'ambito dei trasporti internazionali, viene ritenuto un trasporto abusivo, in quanto per effettuare trasporti di questo tipo le autorizzazioni CEMT richiedono l'utilizzo di un veicolo almeno euro 4, quando invece un camion "taroccato" tramite l'emulatore diventa Euro 1 o addirittura Euro 0. In questo caso, però, seppure il trasporto in questione non era internazionali, gli agenti hanno ritenuto ugualmente di sequestrare ovviamente il dispositivo, di sanzionare il conducente con una multa di valore imprecisato, ma soprattutto di ritirargli la carta di circolazione. L’autocarro è stato invece sottoposto a visita di revisione straordinaria da parte della Motorizzazione.

Non è la prima volta che la Polizia vercellese si trova ad affrontare un caso simile. All’inizio di ottobre a Serravalle Sesia, sempre durante un controllo di un mezzo di una ditta milanese, la Polstrada aveva infatti scoperto nella cabina di guida lo stesso dispositivo di manomissione, emanando le relative sanzioni.

Due giorni fa anche la polizia stradale di Trento ha fermato due camion che avevano montato emulatori di adblue. Nell'arco della stessa operazione sono stati trovati anche quattro autisti che avevano manomesso il tachigrafo. Pure in questo caso non è stato comunicato l'importo della singola sanzione, anche se è noto che tutte insieme hanno sfiorato i 14.000 euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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